Somma Vesuviana, Un primo maggio di fede e di speranza

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Suggestiva folla di fedeli alla messa presso le Gavete, dove l’acqua della sorgente zampilla sempre più copiosa.

Viva Maria, Viva la Madonna di Castello, viva Mamma Schiavona. Un lungo applauso per zi Riccardo, piccolo grande uomo dall’immensa passione per la musica e le tradizioni popolari, scomparso un paio di mesi fa. Una preghiera per mamma Schiavona, una preghiera per zi Riccardo, una preghiera per una comunità che anela e attende di diventare concretamente città. Una preghiera comunitaria nel cuore della Montagna di Somma, ‘sott ‘e gavete, là dove zampilla l’acqua della sorgente, dove si coltiva il sogno della serenità e della civiltà.

Come avevano previsto i promotori e gli organizzatori, ossia gli amici della paranza delle gavete, nella bella e suggestiva vallata all’ombra delle ginestre è stato un primo maggio particolarmente partecipato e toccante, che ha contato una presenza incredibile di fedeli. Un vero e proprio pellegrinaggio, una lunghissima fila di fedeli composta e in raccoglimento ai piedi delle gradinate di legno, abilmente realizzate e posizionate dagli stessi amici delle paranza delle gavete, fino all’imbocco della piccola grotta naturale che custodisce l’immagine della mamma pacchiana, della Madonna dall’aspetto rassicurante , tipico delle donne della Somma contadina di una volta. Per “devozione” a mamma Schiavona gli amici delle gavete non hanno mai smesso di tenere pulita la bella vallata, di dissotterare a mani nude tutti i rifiuti sversati dalla mano incivile in questi ultimi anni , di dedicare gran parte del loro tempo libero a rendere agevole e sicuro il percorso verso la grotta.

Grazie alle piccole gradinate e ai passamano ricavati da rami secchi e spezzati, tanti anziani hanno potuto raggiungere la vetta e partecipare alla celebrazione eucaristica, durante la quale è stata utilizzata l’acqua della sorgente per la solenne benedizione. Acqua che sempre più copiosa sgorga dagli enormi massi che sovrastano la vallata, acqua che gli amici della gavete hanno pazientemente raccolto in un recipiente di terracotta e che hanno conservato perchè fosse benedetta e aspersa per loro famiglie e per l’intera comunità. Acqua che torna dal passato e rigenera il presente con gocce fresche, cristalline. Acqua di condivisione e di speranza. Per tutti, per ciascuno.

 VIDEO

(Per la foto e per il video si ringrazia Tommaso Rea)