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Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana

 

Morirono con l’accusa ingiusta di essere complici del brigantaggio – ora a distanza di 160 anni esatti, il Comune di Somma Vesuviana e la Scuola Media “San Giovanni Bosco – Summa Villa” dedicheranno loro ben 6 pietre di inciampo nella piazza principale del paese. Si tratta di 6 cittadini di Somma Vesuviana.

Salvatore Di Sarno (sindaco): “Piazza Vittorio Emanuele III ben presto potrebbe cambiare nome. Domani in occasione della Festa della Repubblica, scopriremo 6 pietre di inciampo dedicate a 6 cittadini di Somma Vesuviana che furono accusati di brigantaggio e fucilati il 23 Luglio del 1861. I fatti, ben documentati, dicono invece che erano innocenti!”.

Guido D’Agostino ( intellettuale ): “Escono sempre più libri su temi storici, dunque aumenta l’interesse”.

Ciro Raia (Presidente Irescol) : “Al fianco della sensibilità mostrata dal Comune di Somma Vesuviana per fare in modo che tutti quanti partecipino ad un processo di democrazia e di conoscenza”.

Ernesto Piccolo (Preside della Scuola Media San Giovanni Bosco) : “Partiamo dal dato che la nostra realtà locale è ricca di eventi di portata storica”.

Il 23 Luglio del 1861, l’esercito piemontese fucilava 6 cittadini sommesi con l’accusa, poi rivelatasi infondata, di brigantaggio. Domani a distanza di 160 anni, in occasione della Festa della Repubblica, cerimonia di inaugurazione di 6 pietre di inciampo con i loro nomi.

Sei pietre di inciampo per ricordare eventi storici! –  Domani – Mercoledì 2 Giugno ore 10, in Piazza Vittorio Emanuele III – Somma Vesuviana (NA).

“Non è da escludere che ben presto la nostra Piazza centrale possa cambiare nome e non chiamarsi più Vittorio Emanuele III. Non siamo dinanzi ad una semplice operazione verità ma abbiamo l’onore di essere parte di un progetto culturale più ampio in grado di guardare al futuro con onestà soprattutto intellettuale”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano, intervenendo questa sera alla conferenza “Perché non si inganni la memoria” alla vigilia della Festa della Repubblica, svoltasi presso il cortile del Comune.

E domani, alle ore 10, in Piazza Vittorio Emanuele III, per la prima volta cerimonia inaugurale di 6 pietre di inciampo dedicate a 6 cittadini di Somma Vesuviana, accusati ingiustamente di brigantaggio, condannati e fucilati nel 1861 dopo un processo sommario.

“Siamo dinanzi ad una rivisitazione dei fatti storici. Con le pietre di inciampo anche i nostri giovani potranno leggere i loro nomi, i nomi di 6 sommesi fucilati il 23 Luglio del 186: Francesco Maria Carlo Di Mauro, di anni 45, abitava in Via Castello; Saverio Scozio di anni 28, abitava in Via Castello; Giuseppe Iervolino di anni 40, abitava in Via Persico; Luigi Romano di anni 40, abitava in Via Pigno; Vincenzo Fusco di anni 50, abitava invece in Via Spirito Santo; Angelo Granato, anni 48, abitava in Via Ciciniello. Il 23 luglio del 1861, questi giovani sommesi, furono fucilati – ha continuato Di Sarno –  passati per le armi dall’esercito piemontese, dopo un processo approssimativo, senza basi, con l’accusa di rapporti con il brigantaggio di allora.  I fatti, le documentazioni, le prove, la storia ridaranno loro verità, giustizia e memoria dimostrando che invece erano 6 innocenti, 6 ragazzi che non avevano rapporti con il brigantaggio e magari con ogni probabilità questi ragazzi forse nutrivano nei loro sogni anche la libertà e l’unità da Sud al Nord. A distanza di 160 anni esatti, il Comune di Somma Vesuviana, la città tutta, l’istituzione scolastica delle medie “San Giovanni Bosco – Summa Villa” renderanno onore e giustizia ai 6 sommesi con l’inaugurazione di ben 6 pietre di inciampo in Piazza Vittorio Emanuele III esattamente il 2 Giugno in occasione della Festa della Repubblica”.

La storia recupera dunque centralità!

“L’unica cosa bella e buona che è accaduta in questo periodo è che la gente ha letto molto di più. Ci sono più libri di storia in edicola. E’ uscito un libro sul 2 Giugno, un altro sull’Unità di Italia trattando anche temi del giorno. La storia che stava perdendo – il prof. Guido D’Agostino, Presidente dell’ICSR intervenendo questa sera a Somma Vesuviana alla Conferenza “Perché non si inganni la memoria” alla vigilia della Festa della Repubblica – colpi ha ritrovato una dimensione più umana, vicina”.

Il ruolo della storia ora è ancora più importante

“E’ importante per fare uscire dall’oblio fatti e personaggi e dare maggiori conoscenze – ha affermato il prof. Ciro Raia, intellettuale, Presidente dell’IRESCOL – e nella fattispecie superare gli specchi deformanti della storia che la fanno guardare solo in modo Nord – Centrico, guardarla come se ci fossero ancora le vecchie carte geografiche hic sunt leones e dunque fare in modo che tutti quanti partecipino ad un processo di democrazia e di conoscenza.  Diamo una mano alla scuola e alla sensibilità mostrata dal Comune di Somma Vesuviana”.

La verità attraverso l’analisi storica. Dunque lo studio della storia come base per conoscere il presente e capire orizzonti futuri. La Scuola Media San Giovanni Bosco – Summa Villa ha dato vita proprio ad un Laboratorio storiografico che vede insieme docenti ed alunni nell’analisi critica degli eventi storici.

“Intanto partiamo dal dato che la nostra realtà locale è ricca di eventi di portata storica. Per rafforzare il senso di appartenenza al territorio abbiamo voluto sempre valorizzare tutti i momenti importanti che hanno interessato la nostra comunità e hanno indirizzato i nostri alunni ad uno studio critico.  “In Somma…….la storia” è un progetto innovativo formato da un Laboratorio storiografico e anche da una newsletter con un apposito periodico per coinvolgere la platea scolastica in questo percorso basato sall’analisi di eventi storici. Il team è formato dalle prof.sse Giuseppina Di LorenzoFelicia TerraccianoMaria D’AmbrosioTeresa IovinoValeria SalernoAnnaMaria De Vita con la collaborazione del prof. Ciro Raia, scrittore e Presidente dell’IRESCOL. In questo momento storico particolare, la scuola oltre a non doversi sottrarre alla sua principale missione educativa – ha affermato Ernesto Piccolo, Preside della Scuola Media “San Giovanni Bosco – Summa Villa” che ha ideato l’intero progetto –  che è quella di accompagnare i giovani studenti nel loro percorso di crescita e di formazione umana e intellettuale, deve anche stimolare le giovani menti al pensiero critico. Per poter perseguire tali obiettivi, la Scuola Media Statale “San Giovanni Bosco – Summa Villa” ha istituito il Laboratorio Storico Permanente che, in stretta collaborazione con l’IRESCOL, propone percorsi storiografici in un’ottica locale e nazionale. Dunque docenti ed alunni saranno impegnati nella ricostruzione storica di alcuni eventi. Nel caso specifico abbiamo analizzato un fatto avvenuto il 23 Luglio del 1861. Quel giorno ben 6 cittadini furono fucilati con l’accusa, poi rivelatasi ingiusta, di essere briganti o comunque complici del brigantaggio di allora. Ecco come attraverso lo studio e la narrazione di un evento come questo si possa ricostruire uno spaccato della vita di allora.  Andiamo in questo modo a ribadire la centralità e l’importanza dello studio della storia, senza il quale non possiamo comprendere il presente e capire dove possa andare il nostro futuro”.

Ma la storia inizia dal quotidiano, dal nostro vicino, dal paese, dalla strada, da un vicolo, dalla realtà territoriale.

“Per arrivare a fatti generali bisogna partire dalle piccole parti. Dunque la storia locale è fondamentale non solo perché ognuno dovrebbe sapere da dove viene – ha dichiarato Domenico Parisi, professore e ricercatore di storia locale –  chi è e dove vuole andare ma anche perché nelle micro – storie c’è tutto il fondamento dell’ambiente storico nel quale si è verificato un fenomeno magari anche generale. Nel caso ad esempio del brigantaggio è fondamentale vedere dove si è sviluppato questo fenomeno, perché si è sviluppato, quali le caratteristiche e se veramente ha inciso su tutta la storia generale”.

La storia è scritta da uomini e il suo studio, la sua analisi sono oggi ancora più importanti.

“La storia è fondamentale ma è ancora di più importante discutere sulla storia perché la storia è scritta da uomini. La storia è risultato di una memoria – ha concluso Rosalinda Perna, Assessore ai Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana –  sia essa una memoria individuale, sia essa una memoria collettiva. La memoria individuale è fatta di emozioni e anche la memoria collettiva è fatta di tanti fattori. L’importante però è parlare della storia e trovare quel giusto equilibrio tra memorie nascoste individuali e memoria pubblica”.

A distanza di 160 anni, Somma Vesuviana ricorderà tutti loro con l’inaugurazione di ben 6 pietre di inciampo in Piazza Vittorio Emanuele III.

Domani, Mercoledì 2 Giugno, alle ore 10, in occasione della Festa della Repubblica, inaugurazione delle SEI PIETRE DI INCIAMPO in Piazza Vittorio Emanuele III. Pietre di inciampo per ricordare e imparare la storia, conoscere gli eventi e averli in memoria, ed è la prima volta che accade a Somma Vesuviana.