Dovrebbe diventare caro al cuore dei sommesi, il piccolo saggio «gioiello» curato da Alessandro Masulli, responsabile dell’archivio storico cittadino «Giorgio Cocozza». L’opera, «Omaggio a poeti e scrittori di Somma Vesuviana», realizzata con il patrocinio del Comune, nasce in occasione della Fiera Vesuviana 2016 alla sua 403esima edizione, kermesse che si tiene a San Gennaro Vesuviano.
Il progetto grafico, l’impaginazione e la revisione sono di Anna Rita Auriemma e nelle prime pagine del volumetto è possibile leggere gli interventi di Assunta Ammaturo, presidente dell’associazione «Vesuvian Book and Arts», del sindaco di San Gennaro Vesuviano, Antonio Russo che ringrazia l’amministrazione di Somma per aver accolto la proposta di Vesuvian Book and Arts e aver celebrato le «migliori menti del XX secolo», del sindaco Pasquale Piccolo che sottolinea come il saggio sia il racconto di una terra, Somma Vesuviana, che «ha ospitato re, regine, principi e illustri intellettuali di tutti i tempi».
E prima dell’intervento dell’autore, il primo cittadino di Somma mette nero su bianco un auspicio: «possa questo saggio essere di incentivo all’indagine di testi più ampi e possa far nascere, soprattutto nei giovani, la curiosità per la ricerca e per la scoperta dell’uso sapiente della parola». Dal canto suo, Masulli, rimarca l’amore per la cittadina vesuviana rendendo omaggio a chi ha lasciato un segno indelebile nella storia locale e ringrazia gli autori che, con lui, hanno collaborato alla realizzazione dei testi scritti: Ciro Raia, Angelo Di Mauro e Jacopo Pignatiello. Ringraziamenti anche a Massimo D’Acunzo, Mary Pappalardo e Stella Cimmino per i ritratti, alla famiglia D’Avino per i disegni di «Fifino» e, infine, Mario Sodano.
Nel saggio, pagina per pagina, i lettori potranno ritrovare nomi noti, scoprire le loro opere, ricordare o apprendere per raccontare ai più giovani. Compaiono, nel saggio, il poeta Gennaro Ammendola, lo storico Alberto Angrisani, anch’egli autore di raccolte poetiche nonché ispettore onorario dei monumenti e degli scavi locali. Sua, di Angrisani, è l’opera «Brevi notizie storiche e demografiche intorno alla città di Somma». C’è, naturalmente, Gaetano Arfè, senatore socialista e autore di molti scritti storici e politici tra cui la «Storia del Socialismo Italiano». C’è Gino Auriemma che cantò nelle sue liriche l’amore nelle sue più genuine espressioni, c’è Giorgio Cocozza al quale è intitolato l’Archivio Storico cittadino, Raffaele D’Avino ricordato per l’impegno profuso nella ricerca archeologica e per la pubblicazione dei 67 numeri di «Summana». E ancora, c’è Natale Pellegrino, autore di testi e canzoni in vernacolo e al quale si attribuisce la composizione dell’Inno al Bambino Gesù, c’è Ciro Romano, sua è «La Città di Somma Vesuviana attraverso la storia», c’è Salvatore Sica, magistrato della Corte dei Conti che amava la poesia e profondeva tutto l’amore per la sua terra nei versi.
Infine, c’è Somma Vesuviana. Non mancano, infatti, nel saggio, le notizie storiche, le tradizioni, le feste e i prodotti tipici, le ricchezze, i monumenti. Venerdì 16 settembre alle 19, l’opera sarà presentata in occasione della Fiera Vesuviana di San Gennaro, con gli interventi dei sindaci Russo e Piccolo e la partecipazione del gruppo folk Zì Riccardo e le donne della Tammorra, del pianista Salvatore Annunziata, di Alessandro Masulli in veste non solo di autore ma anche di baritono e di Carmine Fiorillo (Casamale Folk).



