Il M5S: «L’ennesimo fallimento dell’amministrazione Piccolo».
La determina con la quale si certifica l’addio definitivo al progetto di realizzare un micronido nella scuola primaria e dell’infanzia di via Cupa di Nola è di ieri, lunedì 6 marzo. Gli uffici hanno preso atto che il finanziamento per i lavori all’interno del plesso Termini è perso, decaduto. Scrivono gli esponenti locali del M5S sulla pagina social «Amici di Beppe Grillo di Somma Vesuviana»: «Con la determina n. 92 del 6 marzo 2017 si certifica l’ennesimo fallimento dell’amministrazione Piccolo: la città di Somma Vesuviana perde i fondi per la realizzazione di un asilo nido all’intero della scuola Termini in via Cupa di Nola. Persi Fondi per euro: 354.244,28! L’ex maggioranza lascia ai cittadini l’ennesimo “regalo”, nell’attesa di rivederli tutti candidati alle prossime elezioni a Noi non resta altro che informare i cittadini dell’ennesimo disastro a firma degli ex consiglieri di maggioranza.
Le possibilità di potenziare l’offerta di servizi per la prima infanzia – fascia da 0 a 36 mesi- furono prese in esame dall’Ambito Territoriale 22 di cui Somma Vesuviana è capofila e a fine 2013 risale la delibera di giunta che approvava il progetto dei lavori per un importo complessivo di circa 400mila euro. Dal Ministero, un decreto prevedeva lo stanziamento per finanziare interventi pari a oltre 350mila euro.
L’incarico per il progetto esecutivo fece lievitare la cifra e, per giunta, arrivò oltre la scadenza concordata. Il progetto fu rivisto e la giunta Piccolo si riservò, in cado di revoca del finanziamento (cosa puntualmente accaduta), di procedere legalmente chiedendo un risarcimento al professionista che aveva firmato il progetto.
A giugno fu avviata la procedura di gara, l’affidamento provvisorio risale a luglio e quello definitivo a settembre scorso ma non si è riusciti a rientrare nei termini entro i quali l’opera doveva essere realizzata, pena la perdita del finanziamento.
La determina prende atto che i lavori non potranno essere realizzati per la decadenza del contributo statale dei fondi del Ministero dell’Interno – Programma Nazionale Servizi di cura all’infanzia gestiti dall’Ambito 22; nello stesso atto si ribadisce che ci si riserva, nel caso si accertino gravi responsabilità, l’avvio della procedura risarcitoria nei confronti del progettista, un tecnico con studio a Pomigliano d’Arco.







