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A firma dei consiglieri di «Siamo Sommesi», la capogruppo Adele Aliperta e Peppe Nocerino, la mozione che intendeva far pronunciare il consiglio comunale sul presunto comportamento lesivo dell’immagine dell’ente assunto dai consiglieri comunali del gruppo Somma Futura è alfine stata ritirata, non senza qualche scontro nella stessa maggioranza, fuori microfono. La mozione tirava in ballo anche la nostra testata definendo però impropriamente «articolo» un comunicato stampa inoltrato dai consiglieri Allocca, Piscitelli e Parisi e da noi puntualmente pubblicato. Non per puntiglio, ma c’è differenza. Un articolo è frutto di lavoro giornalistico, un comunicato stampa è meramente ospitato dalla testata ed è esclusivamente produzione di chi lo diffonde. In ogni caso il riferimento era al comunicato con titolo «Si faccia chiarezza sullo stato finanziario dell’Ente», il cui effetto sugli utenti dei social, il presunto o reale allarmismo creato facendo intendere – secondo la Aliperta e il consigliere Nocerino – che il comune di Somma Vesuviano all’epoca della presentazione della mozione (25 novembre 2019) andasse incontro ad un dissesto. I due consiglieri di maggioranza hanno richiamato e allegato alla mozione il codice etico degli amministratori di Somma Vesuviana. E non sono mancate, in corso di discussione, momenti di tensione tra i banchi né gli epiteti. Come il folkloristico «venditore ambulante di banane» lanciato da Nocerino all’indirizzo di Piscitelli.

«Quell’articolo (ndr, comunicato) – ha spiegato la consigliera Aliperta – trasmetteva un messaggio di paura e non ledeva l’immagine del Comune soltanto ma della città. Comprendo il gioco delle parti, ma noi lo abbiamo letto così». E il consigliere Molaro, capogruppo di Svolta Popolare, ha dato man forte ai colleghi sostenendo «Anche noi lo abbiamo interpretato come offesa alla città e condividiamo la mozione». Il consigliere Piscitelli, d’altro canto, ha confermato che si voleva dire proprio ciò che era stato scritto e che non vi era pericolo di fraintendimento, dando così la stura ad un duro confronto con il collega Nocerino. «Molto grave – ha detto il consigliere di Siamo Sommesi – la mozione non è un atto politico ma di coscienza individuale e di metodo, il comune di Somma è dotato di un codice etico mentre dall’altra parte c’è chi informa qualche fake». Il clima si è arroventato con urla e insulti quando Piscitelli ha richiamato il concetto di «etica» facendo cenno a messaggi whatsapp risalenti al periodo più duro dell’emergenza Covid e discernendo tra i due firmatari, con la dichiarazione «Adele Aliperta se lo può consentire». Per proprietà transitiva, volendo usare le parole della capogruppo di maggioranza, si evinceva dalle righe che per l’altro firmatario non fosse così. «Non è mai accaduto che in questo ente un consigliere promuovesse una mozione contro altri consiglieri». «Attenzione a quel che dice e a come lo dice – ha ammonito Nocerino alla volta di Piscitelli – altrimenti rimane un venditore ambulante di banane». E mentre le scintille si spostavano anche ad altri colleghi, con parole grosse volate tra Allocca e Molaro. «Ti sfido, vergogna» – urlava il primo. «Vuoi solo farti pubblicità» – replicava il secondo, Aliperta e Nocerino ritiravano la mozione. «Non sentiamo l’esigenza di votare, anche perché i numeri sono dalla nostra parte – commentava la capogruppo – confidavo solo che ci si rendesse conto di come la comunicazione, anche quella social, sia importante».