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Sette le interrogazioni a firma del consigliere Celestino Allocca portate ieri in consiglio comunale, alcune vecchie di mesi ma approdate in aula (o meglio nell’atrio del municipio dove vista l’emergenza Covid 19 non ancora conclusa si stanno svolgendo le sedute) solo ieri.

 A nome di Somma Futura e poco dopo l’abbandono di uno dei suoi alleati, Salvatore Granato, l’ex candidato sindaco del ballottaggio ha chiesto spiegazioni circa un annuncio fatto dal sindaco sui social nel lontano febbraio 2018, ossia l’incasso da parte dell’Amalfitana Gas dei primi 314 mila euro, frutto di una transazione con l’azienda di 650mila euro. Se e quando siano state incassate tranche successive, quali servizi siano stati erogati ai cittadini con quel denaro, in che modo e con quali tempi. Ai quesiti – accorpando anche l’interrogazione relativa al progetto di ampliamento della rete del metano a Somma Vesuviana – ha replicato l’assessore Stefano Prisco il quale ha confermato che il Comune, a seguito di una transazione, ricevette in quel periodo dall’azienda più di 300 mila euro mentre il resto del denaro si è «tramutato» in impegni assunti per sistemare strade e marciapiedi «Impegni poi effettivamente realizzati» – ha detto Prisco, aggiungendo che la settimana prossima è già in calendario un incontro con la ormai Italgas per definire l’intesa circa ulteriori opere. I 300 mila euro, invece, sono entrati nel bilancio comunale, precisamente nelle entrate correnti extra tributarie.

Altra richiesta di Allocca riguardava il distretto turistico Ager Nolanus, le eventuali attività e gli altrettanto eventuali benefici per le aziende. Il sindaco Di Sarno ha spiegato che finora nessuna attività è stata messa in campo dal distretto cui il Comune aveva aderito, precisando che non vi è stato finora alcun investimento. Rimandata al prossimo consiglio l’interrogazione inerente lo sportello per le politiche attive del lavoro, dunque venerdì prossimo Di Sarno dovrebbe rispondere in maniera esauriente sui numeri di cittadini ed aziende che avrebbero usufruito del servizio.

All’assessore Maria La Montagna il compito di rispondere ai quesiti sul lavaggio strade, giacché il consigliere aveva chiesto di conoscere quante volte sia effettuato il servizio e se esista un report. La neo delegata all’ambiente ha riferito che il lavaggio stradale è un servizio introdotto dopo il 2017 e svolto con spazzatrice, dunque meccanizzato. «A febbraio e marzo si è provveduto, lo si farà anche nei periodi estivi». Sul punto Allocca ha accusato il nuovo assessore di leggere la solita «letterina», con toni tali da provocare un richiamo della presidenza.

Per il vicesindaco D’Avino il quesito, più che datato, sul rispetto dell’ordinanza che impone ai privati la pulizia e la manutenzione dei terreni, tentando di accertare se e quante sanzioni siano state elevate dal 2018. «Negli ultimi due anni – ha replicato il vicesindaco – sono stati effettuati, con la collaborazione dell’ufficio tecnico, sopralluoghi in via Aldo Moro, via Stillo e Cupa San Giorgio, via Zingariello, via Traversa Allocca, via Marina, dopo segnalazioni di fondi agricoli incolti, procedendo a verbalizzare». «Ma – ha poi aggiunto D’Avino – se si decidesse di agire in danno laddove i proprietari non rispettino l’obbligo di mantenere puliti i fondi, tagliare le siepi e tenere puliti i fronte strada, tali procedure esporrebbero l’ente a intervenire in danno, con una anticipazione di cassa che graverebbe inevitabilmente sul bilancio comunale, senza tener conto dell’attivazione delle conseguenti procedure finalizzate al recupero delle somme nei confronti dei privati».

Ancora D’Avino in replica al quesito sulla strumentazione «targa scanner» in dotazione alla polizia municipale, un dispositivo che «leggendo» le targhe delle vetture può comunicare alla pattuglia in seervizio la situazione di copertura assicurativa e revisione. La risposta ha svelato che il dispositivo non è più in uso perché in attesa di approvazione ministeriale. L’ultimo quesito, anche questo rivolto al vice sindaco, concerneva il susseguirsi di episodi di microdelinquenza nelle periferie, chiedendo se fosse possibile intensificare le attività della polizia locale. «Altre forze dell’ordine sono presenti sul territorio negli orari in cui non è presidiata dai nostri vigili, l’impegno della polizia locale a titolo di lavoro straordinario, dunque negli orari serali e notturni, non è stato possibile».