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Somma Vesuviana, la piazza della discordia: De Martino vs De Siervo

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Il comitato pro toponimo da dedicare al «Commendatore» chiede un referendum popolare, il coordinatore della Commissione Toponomastica, il prof. Ciro Raia incalza: «De Martino già troppo offeso».

Francesco De Martino contro Francesco De Siervo, il senatore socialista contro il commendatore democristiano, l’emerito professore di storia del diritto romano contro il sindaco della città per un trentennio, il vicepresidente del Consiglio dei ministri contro il segretario Dc che anticipò di molto le «larghe intese». Ad uno dei due sarà infine intitolata la piazza che oggi porta ancora il nome di Vittorio Emanuele III.

Ma quella piazza ha già avuto una targa sulla quale spiccava il nome di Francesco De Martino, una targa che fu strappata letteralmente dal muro dall’allora consigliere di An, poi candidato ed eletto nel Pd alle ultime amministrative, Crescenzo De Falco, così come raccontano gli stessi componenti della commissione Toponomastica attuale nella relazione con la quale richiedono una nuova intitolazione al senatore socialista.

La querelle, insomma, parte da lontano: il 18 giugno del 1916 piazza Ravaschieri viene intitolata a Vittorio Emanuele III, nel 2003 la giunta comunale guidata approva 35 nuovi toponimi varati dalla commissione toponomastica: tra essi c’è piazza De Martino. Tre anni più tardi, il sindaco Raffaele Allocca, invocando un errore nella procedura, cambia le carte in tavola. A De Martino viene intitolata piazza 3 Novembre e quella principale di Somma, antistante il municipio, torna al vecchio nome del Savoia.

Ma dopo cinque anni, la targa resta quella di piazza 3 Novembre, non c’è il nome di De Martino e soprattutto non si è proceduto ad alcuna variazione demografica. Vale a dire che chi abita in quella piazza non ha dovuto variare i documenti d’identità. Nel frattempo si è insediata non solo una nuova amministrazione, guidata dal sindaco Pasquale Piccolo ma anche una nuova commissione toponomastica (presieduta dal primo cittadino e composta da Alessandro Masulli, Ciro Raia, Anna Bruno, Rosanna Monzione, Salvatore De Stefano, Arcangelo Rianna e Pasquale Di Palma) che ha eletto quale coordinatore il professore Ciro Raia.

Ed è alla commissione che un comitato di cittadini ha fatto istanza perché la piazza Vittorio Emanuele III fosse «restituita» a De Martino come già avevano fatto, all’epoca di quello che fu considerato uno «scippo», personalità come Massimo D’Alema, Gaetano Arfè, Aldo Masullo, Antonio Bassolino, Andrea Geremicca e molti altri. E la commissione attuale, con sei voti su sette, ha fatto sua la proposta girandola all’amministrazione comunale mettendo tra l’altro nero su bianco il giudizio negativo su Vittorio Emanuele III: da complice del fascismo a firmatario delle leggi razziali del 1938. «Una intitolazione che stride con il luogo che accoglie anche il monumento ai caduti di tutte le guerre» – scrive la commissione.

Nel frattempo però lo scontro si è spostato su un altro asse. Non si tratta più di eliminare semplicemente il Savoia dalla targa nella piazza antistante Palazzo Torino, bensì di rischiare, se la si intitolasse nuovamente a De Martino, un quarto cambio di nome. Già, perché intanto, un comitato costituitosi con il nome di Francesco De Siervo si è costituito dinanzi al segretario comunale dell’Ente e ai sensi dello statuto ha chiesto che sia indetto un referendum cittadino per intitolare la piazza, quella stessa piazza, all’ex sindaco di Somma Vesuviana, il commendatore, detto anche ‘o signurino.

«Espletato l’iter burocratico – dice Biagio Esposito, presidente del comitato – a settembre cominceremo a raccogliere le firme per il referendum, questa piazza, la più rappresentativa della città, va intitolata al sindaco che più di tutti si è impegnato per la città». Ma non la pensa così il professore Ciro Raia, coordinatore della commissione che già pensava comunque di intitolare una strada a De Siervo. Non quella piazza, però.

«Dovremmo sentirci tutti mortificati da questa polemica – dice Raia – il nome di Francesco De Martino, uomo di elevatissima statura morale  e politica, ha già subito qui molte offese. Ho già pubblicamente riconosciuto che, pur se politicamente lontano dalle mie posizioni, Francesco De Siervo è stato tra i migliori sindaci della città ma è in ogni caso sfiorato da luci ed ombre, non ha la lucentezza, lo splendore, di Francesco De Martino al quale abbiamo chiesto di intitolare, nuovamente e per riparare al torto subito, quella piazza».

 

 

 

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