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Biagio e Vincenzo D’Avino con l’ambasciatore d’Islanda Kristjàn Andri Stefànsson (al centro)

Alla serata inaugurale, ospite d’onore di Biagio e Vincenzo D’Avino, l’ambasciatore d’Islanda Kristjan Andri Stefànsson. L’azienda è leader dell’import – export di prodotti ittici, importatrice principalmente di baccalà e stoccafisso dai paesi nordici e specializzata nella commercializzazione e nella lavorazione dei prodotti di pesca. 

Taglio del nastro con serata di gala, cena a buffet con pietanze gourmet a base di baccalà preparate dagli chef Vincenzo Nocerino (Locanda Nonna Rosa), Vincenzo Russo (Baccalaria) e Francesco De Nile (Good Food), finger food e olive, bollicine, gelati, dolci «firmati» dalla pasticceria Masulli e spettacolo finale di fuochi pirotecnici per l’inaugurazione del nuovo stabilimento «F.lli D’Avino Spa». La festa inaugurale è iniziata ieri sera con un galà ad inviti per poco più di duecento persone e uno spettacolo musicale. I fratelli Biagio e Vincenzo D’Avino hanno tagliato il nastro insieme a tutta la famiglia, circondati da amici ed ospiti tra i quali c’erano – tra i tanti – il consigliere regionale Carmine Mocerino, l’onorevole Paolo Russo, il candidato sindaco di Somma Vesuviana Celestino Allocca con la moglie Elvira Romano (vicesindaco di Pomigliano d’Arco), l’imprenditrice e già consigliera regionale Paola Raia, il presidente dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche Biagio Esposito, i commercialisti Peppe Nocerino e Adele Aliperta, entrambi candidati al consiglio comunale,  l’avvocato «gourmet» Sergio Sbarra, l’architetto Antonio Auriemma, progettista del nuovo stabilimento D’Avino.  Ospite d’onore dei fratelli D’Avino anche l’ambasciatore d’Islanda Kristjàn Andri Stefànsson, rappresentante della sua terra presso l’Ocde, l’Unesco e il Consiglio d’Europa.

Il taglio del nastro

La nuova sede dell’azienda con stabilimento principale a Somma Vesuviana sorge su un’area di circa 3.500 mq coperti, destinati alla lavorazione di stoccafisso e baccalà, con ulteriori 7mila mq, in parte destinata a celle e per la restante ad uso laboratorio per il confezionamento dei prodotti della pesca.  La F.lli D’Avino è presente da oltre vent’anni nel Co.M.IT (consorzio mercato ittico ingrosso di Torino) per la gestione commerciale dei prodotti su tutto il territorio nazionale. Dal giugno 2016 è concessionaria, inoltre, di un punto vendita all’interno del mercato ittico di Salerno per la vendita all’ingrosso di prodotti ittici. Nel frattempo, ai prodotti base (stoccafisso e baccalà) si sono affiancati anche i prodotti ittici freschi del «pescato» e «dell’allevato», acquistati direttamente da fornitori nazionali ed esteri. Dunque oggi, la D’Avino Spa è una delle realtà più importanti e solide del mercato, con continue e stabili relazioni commerciali in Italia e all’estero, rivolte anche alla grande distribuzione organizzata.

L’azienda vede iniziare la sua storia nel lontano 1915 quando i coniugi Biagio De Simone e Rosa Palumbo, suoceri di Aniello D’Avino, creano una realtà artigianale per la lavorazione di stoccafisso e baccalà. Erano i primi anni ’50 quando Aniello D’Avino, muovendo i primi passi di apprendistato e conoscenze tecniche, spinto da un indomito spirito imprenditoriale, pone le fondamenta creando una ditta individuale, la «D’Avino Aniello». Nel corso degli anni si fa conoscere, per serietà e professionalità, in tutto il meridione.  Siamo agli anni ‘70/’80 quando i suoi due figli, Biagio e Vincenzo, ricalcando le orme del papà e della mamma Giovannina Palumbo, cominciano a prendere le redini della società, forti della giovanile intraprendenza ma anche dell’ausilio di nuove tecnologie, senza mai tralasciare però i metodi tradizionali di lavorazione per stoccafisso e baccalà. È grazie al loro lavoro che oggi vede la luce la nuova F.lli D’Avino Spa. L’azienda è presente su gran parte del territorio nazionale e importa principalmente baccalà e stoccafisso, specializzata dunque nella commercializzazione dei prodotti della pesca e nella loro lavorazione. Nel nuovo stabilimento, in considerazione della crescente richiesta del baccalà dissalato e dello stoccafisso reidratato da parte dei ristoratori, si potranno aumentare trasformazione e confezionamento dei prodotti in vari formati, potenziando il reparto dedicato alla preparazione del prodotto ammollato e alla sua commercializzazione sia allo stato fresco che congelato.

Al nuovo stabilimento sito nelle adiacenze di Masseria Mele, alla fine di via Rosanea, i f.lli D’Avino stavano lavorando da ben due anni, realizzando tra l’altro anche ex novo un sistema fognario e degli interni che prevedono ben quattro celle di stoccaggio e vari ambienti dove i circa venti dipendenti si dedicano alla trasformazione e al confezionamento dei prodotti. Completo naturalmente, di mensa, spogliatoi e servizi per gli operai, nonché di uffici di rappresentanza.  «A dire il vero il progetto non è ancora completo» – spiegano Biagio e Vincenzo D’Avino, facendo intendere realizzazioni ancora più ambiziose di quello che è già uno degli stabilimenti di lavorazione ittica più attrezzati e moderni del meridione d’Italia.