Somma Vesuviana, il Tar al comune: restituire alla “Laburia servizi” il chiosco di piazza Europa

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La sentenza mette in discussione il nuovo piano di gestione dello spazio più tormentato dell’area.  

 

La Laburia Servizi sas ha vinto il ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale contro la decisione del comune di Somma Vesuviana di revocare alla società la convenzione per la gestione, fino al 2018, del chiosco di 42 metri quadrati ubicato in piazza Europa. L’ordinanza di restituzione delle chiavi dell’immobile alla ditta di Luigi Galdiero è stata firmata il 21 luglio scorso dal giudice Nicoletta Calise. Domani l’impresa comunicherà a mezzo pec la richiesta di restituzione delle chiavi d’ingresso della struttura. Intanto la sentenza del Tar mette pesantemente in discussione il piano di rilancio di piazza Europa organizzato dall’attuale amministrazione municipale. Piazza Europa è chiusa da quattro anni, da quando cioè ne è stata decisa la riqualificazione anche attraverso un nuovo bando puntato alla gestione degli immobili contenuti all’interno. Oltre alla Liburia, infatti, era stata tagliata fuori dalla gestione, in vista della concretizzazione di un più complessivo progetto, anche un’altra società che nel 2005 aveva stipulato con il comune, insieme alla Liburia, la convenzione poi revocata ma ora praticamente ripristinata dalla magistratura amministrativa. Intanto  da troppi anni è senza pace piazza Europa, lo spazio comunale attrezzato per il tempo libero e realizzato 25 anni fa accanto al mai completato rione Soficoop, il rione di Somma Vesuviana i cui abitanti stanno per essere sfrattati a causa di un crack immobiliare risalente agli anni Novanta. Per decenni questa piazza recintata e dotata di giostrine, locali, aiuole e chioschi, ha funzionato a singhiozzo soprattutto per colpa di mai identificati criminali che l’hanno di volta in volta vandalizzata, danneggiata, incendiata. Attacchi ripetuti che hanno destato il sospetto di una deliberata volontà della delinquenza organizzata di poter disporre a piacimento di quello spazio per meglio controllare lo spaccio della droga. Un paio di mesi fa la piazza è stata riqualificata per l’ennesima volta ed è stata affidata  per sei anni ad una ditta , la PA.MAR di Patrizia Minichini.

 

 

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