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Prima la messa, il culto, la devozione per Mamma Schiavona e poi la festa,ovvero i canti e le danze della nostra tradizione popolare. Il tutto promosso e  organizzato,  come sempre, dagli amici della Paranza delle Gavete in collaborazione con il gruppo di Zi Riccardo e le donne della Tammorra

 

Il pellegrinaggio fin dove c’è  una suggestiva  grotta naturale, dentro la quale c’è una bella pietra lavica raffigurante la Madonna di Castello. Il pellegrinaggio sotto ‘e Gavet parte alle prime luci dell’alba di domani 1 maggio, così come avviene ormai da diversi anni. Guidati dalla fede e dalla devozione  per  Mamma Schiavona, protettrice dei Sommesi, centinaia di persone parteciperanno anche quest’anno alla messe solenne che si terrà proprio davanti alla piccola grotta,  che è posizionata sotto la sorgente dove i nostri antenati andavano a prendere l’acqua. Un’oasi felice, uno spazio naturale incantevole letteralmente “tirato fuori”  dalla determinazione di una decina di amici che, a mani nude, cinque anni fa decisero di ripulire quella zona da ingombranti e quintali di  pneumatici sotterrati nel corso degli anni dai soliti noti, gli civili di sempre, quelli che pur di non spender i soldi  per lo smaltimento di rifiuti speciali hanno preferito oltraggiare la meravigliosa  vallata delle Gavete, uno dei versanti più belli della montagna di Somma Vesuviana. Prima la messa, il culto, la devozione per Mamma Schiavona e poi la festa, ovvero i canti e le danze della nostra tradizione popolare. Il tutto promosso e  organizzato,  come sempre, dagli amici della Paranza delle Gavete in collaborazione con il gruppo di Zi Riccardo e le donne della Tammorra. Come da tradizione, in serata  la festa si sposterà e continuerà nella piazzetta di via Pomintella, dove ci sarà la consegna della Pertica e si continuerà a cantare e  a ballare insieme agli amici della vecchia paranza d’o Ciglio 3 Maggio.