Quarto venerdì di protesta pacifica al borgo Casamale. Nulla contro la movida, niente contro i ragazzi che animano le notti del rione murato, ma si chiede rispetto per i monumenti, le mura e i gradini storici, continuamente oltraggiati da urine, carte unte, residui di cibo, bicchieri sporchi. Protesta pacifica anche e soprattutto per chiedere all’amministrazione comunale la ztl. Almeno nei week end.
La protesta pacifica, con sit- in sui gradini ormai insozzati della storica Chiesa Collegiata, è un’idea di alcuni residenti del borgo e in particolare dell’associazione “Gli Amici del Casamale”, da sempre attivi nel quartiere per promuovere e organizzare manifestazioni volte al recupero delle tradizioni e alla valorizzazione del borgo antico. Contro tutto e tutti, spesso contro il resto dei residenti, i promotori della protesta pacifica si sono presi insulti, parolacce e finanche dispetti da alcuni ragazzacci infiltratisi tra tanti bravi ragazzi della movida: bottiglie contro i cancelli, graffi alle auto, ruote squarciate. Non solo. Sono stati anche accusati ingiustamente – probabilmente da qualcuno che ha provato a strumentalizzare l’iniziativa- di voler danneggiare gli esercenti del borgo e , paradossalmente, anche di avere provocato un blackout elettrico! Fin dal primo venerdì, i promotori della protesta hanno avuto il sostegno del parroco Giuseppe D’Agostino che ogni venerdì sera ha lasciato e lascerà la chiesa Collegiata aperta per invitare i giovani a visitarla, ad apprezzarne i capolavori artistici e la struttura storica. Quella dello scorso venerdì è stata in realtà una serata speciale, agli Amici del Casamale si è unita anche l’associazione “Antonio Seraponte” che, con la Banda Musicale Somma Vesuviana, ha dato un tocco di allegria e di colore alla protesta. I giovani e giovanissimi della Banda Musicale, sotto la direzione esperta del maestro Mauro Seraponte, hanno animato la serata con pezzi come “La vita è bella”, classici partenopei e l’Inno d’Italia. Ai giovani musicisti si sono poi unite le tammorre del luogo e alla fine la musica, come sempre, ha annullato le distanze e i pregiudizi, ha smussato ogni forma di diffidenza e di competizione. Unirsi, collaborare e lottare insieme per tutelare il centro storico non solo è possibile ma è indispensabile.
La proposta del flash mob musicale è arrivata da Ciro Seraponte, vera anima dell’Associazione Antonio Seraponte, che ha fatto richiesta ufficiale al Comune ottenendone il patrocinio morale e la chiusura per poche ore della zona Collegiata. E così venerdì sera, schierati in prima linea, il consigliere regionale Carmine Mocerino e buona parte dell’amministrazione: il sindaco Salvatore Di Sarno, il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Sommese, il vice sindaco Maria Vittoria Di Palma, i consiglieri di maggioranza Rubina Allocca, Antonio Auriemma, Angelo De Paola, Salvatore Esposito, Peppe Nocerino. Concedendo l’autorizzazione al flash mob, l’amministrazione Di Sarno ha potuto così constatare come la chiusura del borgo può essere fattibile e possibile e come potrebbe essere serena e piacevole la serata per i giovani e i residenti senza l’incubo di trovarsi le auto parcheggiate ovunque, o che sfrecciano a velocità inaudita lungo i vicoli già stretti e angusti del borgo. ” E’ stata una bella serata e così dovrebbe essere sempre. Non ci fermeremo- ribadiscono i promotori della protesta- presenteremo un calendario di eventi al sindaco per ogni venerdì e ogni volta chiederemo patrocinio morale e chiusura della strada. L’amministrazione deve decidersi prima o poi a chiudere il borgo alle auto. Tra l’altro il problema lo abbiamo anche di giorno: ieri mattina, cosa che succede spesso, a causa dell’incivile di turno, è stata ostruita la strada impedendo il passaggio di un’ ambulanza”.
Ribadiamo la nostra idea, non c’è Somma senza Casamale, ma non c’è Casamale senza il resto di Somma Vesuviana. Che il borgo antico sia ora un’emergenza è però un fatto e sembra stare a cuore a tutti. Venerdì sera non abbiamo visto consiglieri di opposizione, ma del resto altre volte non abbiamo notato consiglieri di maggioranza. Forse tutti insieme è difficile, lo si comprende. L’appello dei residenti del borgo è però opportuno richiamarlo alla mente di chi governa e dunque può agire: Fate presto.


