Potrebbe sembrare un’inezia, ma di fatto il plesso di Rione Trieste aspettava questo giorno da un bel po’: ci ha pensato l’assessore Giuseppe Di Palma (Edilizia Scolastica -in foto).
Forse nemmeno il cancello automatico potrà evitare i furti, e del resto nel mirino ci sono da sempre molte scuole del vesuviano, ma almeno garantirà la sicurezza dei bambini. Già, perché nonostante il divieto, sia alcuni genitori sia molti estranei, da venditori ambulanti a questuanti, si sono da sempre introdotti nel cortile della scuola che serve al passaggio degli alunni, in entrata e in uscita. Qualche mese fa anche un automobilista «folle» che, a tutta velocità, attraversò il cortile per fare inversione. Solo per mera casualità – diremmo fortuna – in quel momento non vi erano bambini.
Intanto è iniziata la piccola manutenzione in tutti i plessi del territorio dove le carenze, diremmo anche le emergenze, ci sono eccome: dalle rampe alle finestre, dai pavimenti alle misure di sicurezza alle infiltrazioni d’acqua.
Ci si augura che la politica locale presti sempre più attenzione all’edilizia scolastica, ferma ormai da diversi anni.
Una necessità, quella di intervenire sugli edifici scolastici, resa pubblica anche da Legambiente: sulla base dei dati presenti nell’anagrafe dell’edilizia scolastica del Miur, è stato calcolato che in Campania circa il 65,1% degli edifici sono stati costruiti prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica del 1974. Dati allarmanti, a cui se ne aggiunge un altro ancora: nel 61,4 % delle scuole campane è necessario intervenire con urgenti lavori di manutenzione.








