Somma Vesuviana. Festa del 1° Maggio ‘ncopp ‘e gavete

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Un anno fa centinaia di persone salirono ‘ncopp ‘e gavete per assistere al miracolo della sorgente d’acqua ritrovata e per ammirare la più bella vallata del monte Somma. Oggi la festa si rinnova.

Un anno fa centinaia di persone salirono ncopp ‘e gavete per assistere al miracolo della sorgente d’acqua ritrovata e per ammirare la più bella vallata del monte Somma. ‘E gavete, ovvero una suggestiva vallata ritornata quasi al suo antico splendore grazie all’impegno incessante di un gruppo di amici accumunati dalla stessa passione per le tradizioni e dallo stesso amore per la montagna e la sua protettrice, Mamma Schiavona. Da circa due anni questi amici, che hanno scelto di aggregarsi ufficialmente sotto il nome di paranza delle gavete, si danno appuntamento sulle gavete ogni sabato e ogni domenica per ripulirla da rifiuti ingombranti, per liberarla dalle tonnellate di pneumatici sotterrati nei punti più nascosti, per decespugliare e costruire sentieri naturali con gli alberi secchi o spezzati dai venti e dai forti temporali.

Giorno per giorno l’entusiasmo ha contagiato altri giovani e il gruppo, scrivendo una bellissima pagina di cittadinanza attiva, è cresciuto insieme al sogno di ritrovare l’antica sorgente, laddove i nostri progenitori andavano ad attingere acqua, e di collocare una immagine della Madonna di Castello in una delle grotte naturali che caratterizzano la località gavete. Ebbene quel sogno si è realizzato e lo scorso anno, il 1 maggio, in un’atmosfera a dir poco magica, la paranza delle gavete volle condividere le emozioni della sorgente ritrovata con la città, invitandola a partecipare alla benedizione della grotta che accoglie Mamma Schiavona.

Da allora la festa per questo gruppo non è mai finita e l’entusiasmo non si è mai spento, tant’è che la suggestiva vallata è stata continuamente pulita e abbellita e anche quest’anno, il prossimo 1° maggio, ncopp e gavete sarà ancora festa. Una festa di colori e di tradizioni, di sapori e di musica popolare, di speranza e di fede. L’ascesa alle gavete inizierà all’alba, quando l’allegra compagnia a piedi raggiungerà la grotta di Mamma Schiavona, a cui porterà il saluto di devozione e di preghiera. Devozione che culminerà alle 11,00 con una celebrazione eucaristica nel cuore della vallata, dall’alto della quale si leveranno poi i fuochi d’artificio. E poi balli e canti ‘a figliola a ritmo di tammorre, castagnette, putipù e triccaballacche.

All’imbrunire non mancherà il rito del falò, simbolo di purificazione e di liberazione dalle paure e dagli affanni quotidiani. La festa si concluderà tra balli e canti in via Pomintella, proprio di fronte a quel bar dove è nata la paranza delle gavete, là dove è nata una bella amicizia e dove è stato coltivato un sogno.