Sconcerto e solidarietà da più parti per il sindaco Piccolo, aggredito da un senza tetto intorno alle 14,30 di oggi.
Nei limiti del possibile il sindaco si è interessato di lui e del suo dramma. Ossia la povertà. lo sfratto, l’abbandono e l’inevitabile scelta di vivere nella sua auto insieme al suo cane. Il senzatetto, un uomo mite che da mesi aspetta risposte dalla città e dal sindaco , oggi però ha perso completamente la testa fino a diventare violento. Anche oggi il sindaco, Pasquale Piccolo, gli ha parlato, gli ha spiegato con calma che ha sottoposto il suo caso anche alla Prefettura, gli ha ribadito che si sta interessando della sua situazione . Ma all’uomo senza casa e senza famiglia, ridotto a poco meno di un barbone, quelle risposte oggi non sono bastate e così è scattata la follia, tant’è che ha sferrato due colpi di coltello sul collo e sul braccio del primo cittadino.
Tutto in pubblica piazza, in pieno giorno e sotto gli occhi allibiti e impotenti dei passanti. Sono stati attimi di panico e di follia, durante i quali c’è stata prima la corsa immediata nel vicino Bar Giulia e poi verso il pronto soccorso della Clinica Trusso, dove il sindaco è stato medicato e suturato al braccio e al collo. Per fortuna, si è tratto di ferite lievi e guaribili in pochi giorni. “Non so che dire- ha commentato il sindaco ai nostri microfoni all’uscita della clinica- è un povero cristo, lo conosco da tanto tempo, mi sono sempre fermato a parlare con lui, anche oggi ho tentato di spiegargli che stiamo facendo il possibile e l’impossibile per aiutarlo e che, purtroppo, non è così semplice. Però, oggi, mi stava particolarmente addosso mentre parlava e ho percepito la sensazione che volesse aggredirmi ma non mi aspettavo che mi accoltellasse. Non so che dire, veramente….”.
Fuori al pronto soccorso ad aspettare il sindaco, diversi consiglieri di maggioranza, l’assessore Nunzio Saviano, l’assessore Elena Terraferma e tanti collaboratori del suo staff. Nel frattempo i carabinieri della locale stazione hanno portato l’uomo in caserma e la sua auto, piena di coperte e suppellettili, è stata rimossa dal carro attrezzi. Intanto, mentre la notizia sta facendo il giro dei social network, numerose sono gli attestati di solidarietà che stanno giungendo dalla politica locale, dalla segreteria di FI e dal PD, e dai sindaci dei comuni limitrofi.
“Non bastano i già tanti problemi che un primo cittadino deve affrontare giorno per giorno, che tutti i giorni ascolta e cerca soluzioni alle sempre più numerose istanze di padri e madri di famiglia in seria difficoltà, che a volte riesce a risolverle, altre volte può solo condividerle e contribuire ad alleviarle. Noi Sindaci – dice il sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete – siamo troppo spesso lasciati soli a governare il nostro territorio e le risorse che arrivano da Roma sono sempre minori. Ciò nonostante l’attenzione alle fasce più deboli è massima e lo si può dedurre anche dalle risorse del bilancio che riserviamo a queste categorie di cittadini. L’episodio avvenuto a Somma Vesuviana va condannato con forza ed al mio caro amico sindaco di Somma Vesuviana va tutta la mia solidarietà ed un augurio di pronta guarigione”.
Mi sono recato alla clinica “Trusso” di Ottaviano, dove il sindaco di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo è ricoverato dopo aver ricevuto una coltellata, per accertarmi delle sue condizioni e portargli la mia solidarietà. Fortunatamente Pasquale sta bene, non corre alcun pericolo”, lo dichiara il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, riferendosi all’aggressione che ha ricevuto il sindaco di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo. Capasso aggiunge: “Quello che è accaduto, però, resta gravissimo: la verità è che i sindaci sono senza tutele. Questa crisi economica ha acuito la disperazione delle persone, alcune delle quali commettono gesti assurdi e i primi a pagarne le conseguenze sono gli amministratori locali, in prima linea e costretti ad affrontare anche problemi sui quali non hanno competenze”.





