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Un esposto denuncia con numerose firme di cittadini è stato inoltrato al sindaco Salvatore di Sarno, al presidente del consiglio comunale Giuseppe Sommese, a tutti i gruppi consiliari e al Prefetto di Napoli. L’oggetto della denuncia è l’invivibilità del centro storico di Somma Vesuviana. Danni alle auto, scassi e furti, atti vandalici. I residenti sono esasperati. «Ci hanno detto che per le norme antiCovid non si poteva istituire la zona pedonale al centro storico fino al 30 giugno, poi ci hanno detto che ancora non era possibile far nulla fino a fine luglio, dal Comune ci stanno solo prendendo in giro ma noi non resistiamo più e ci accorgiamo che nei paesi vicini, Covid o non Covid, i borghi e i centri storici li chiudono eccome. Il borgo è ormai terra di nessuno. Anzi no, è terra di spacciatori e delinquenti. Ora basta, la misura è colma» – si sfoga una residente, tra i firmatari dell’esposto.

Di seguito, il testo, espressione più che esauriente dello stato d’animo dei cittadini.

«I sottoscriventi cittadini di Somma Vesuviana, segnatamente residenti del Centro Storico cittadino, con il presente denunciano a tutti i responsabili in indirizzo, quanto, peraltro, già più volte esposto in varie riunioni tenute con il Sig. Sindaco, cui è stato descritto il grave stato di disagio e insicurezza recati: dalla mancata attuazione della zona a traffico limitato del Centro Storico/Borgo, mai realizzata ancorché più volte promessa nell’ambito di varie campagne elettorali, a mezzo della quale si sarebbe ottenuto almeno la videosorveglianza del territorio; dal connesso totale abbandono del territorio da parte delle forze dell’ordine, il che comporta, oltre ai continui disturbi alla quiete pubblica, l’attecchimento di spaccio della droga, la consumazione di  furti in abitazioni e in danno di auto e motoveicoli, e una sorta di motodromo/autodromo, ove le strette e strettissime strade cittadine, nelle ore serali e notturne, divengono piste da corse per autisti e centauri saturi di alcool e droga;

Il quadro anzi esposto è una “foto” marginale del più ambio e devastante disagio incombente su tutti gli abitanti del Centro Storico, ormai costretti al coprifuoco e a rinunciare persino a uno “straccio” di passeggiata, con ciò evidenziando che da qualche tempo i militari della locale Stazione dei CC, forse perché ridotti nel personale, neppure più rispondono alle continue chiamate d’emergenza che i vari cittadini continuamente svolgono, mentre del personale della polizia di Stato e della municipale neppure uno se ne rileva nelle pre  – serali e notturne.

Siamo ormai ridotti ai minimi termini sui livelli di vivibilità e sicurezza, e abbiamo paura che ci scappi qualche vittima, ragion per cui se non registreremo immediati e risolutivi interventi scriveremo alla Procura della Repubblica e all’Alta Corte europea per i diritti dell’Uomo, al fine di verificare le connesse responsabilità».