fbpx
domenica, Ottobre 17, 2021

Somma Vesuviana, è ancora scontro su via II Traversa Casaraia. Seconda diffida dei residenti: «Quella strada è privata»

Che l’amministrazione Di Sarno voglia aprire il parcheggio di via Casaraia è un fatto (leggi qui), che per farlo sia necessaria la disponibilità di via II Traversa Casaraia è un fatto e già su questo punto a fine aprile era stata presentata una diffida dai residenti (leggi qui) i quali avevano ancor prima chiesto un incontro al Prefetto (leggi qui) e presentato un esposto in Procura (leggi qui). Insomma una querelle (leggi qui) che dura da tanto mentre l’opera pubblica è già da tempo (leggi qui) in condizioni di degrado.

Ora, a parziale rettifica di una determina precedente, sull’albo pretorio del Comune c’è l’atto che ha per oggetto l’istituzione di un senso unico alternato alla II traversa Casaraia per accesso al parcheggio e che serve ad affidare i lavori (quadro economico complessivo che ammonta a 15.400 euro).

Intanto però sarebbe arrivata in municipio un’altra diffida da parte di un gruppo di residenti, approntata dopo la nota (ndr, datata 30 maggio 2018) del responsabile dell’ufficio urbanistica che identificava la strada in questione come rientrante nell’elenco dei beni disponibili del Comune di Somma Vesuviana e richiamando a “testimonianza” di ciò la delibera di consiglio comunale n.53 del 12 luglio 1996, negando perciò l’autorizzazione per passo carrabile chiesto dagli stessi residenti.

Una versione che non trova riscontro alcuno nella teoria portata invece avanti dagli abitanti della stradina che si sono rivolti ad un legale. Via II Traversa Casaraia sarebbe, stando alla loro interpretazione e a quanto contenuto nella diffida, una strada privata realizzata mediante arretramento del confine di alcuni lotti di terreno da parte di tutti i comproprietari. Tesi evinta tra l’altro da atti di compravendita risalente al 1962 e al 1966. Così, il legale rappresentante dei residenti smentisce l’assunto per cui non avrebbero titolo per avanzare richiesta di passo carrabile (un titolo che sarebbe rappresentato dagli stessi atti di compravendita). Ma c’è di più perché la questione riguarda la stessa proprietà della strada che, stando sempre alla versione dei residenti e del loro legale, non si può desumere dalla mera inclusione nell’elenco delle strade comunali o vicinali e di conseguenza il Comune non avrebbe fornito alcuna prova di avere mai acquistato la proprietà, essendo «pacifico e consolidato» il fatto che una strada, per acquisire lo status di «pubblica» debba essere in disponibilità dell’ente che ne avrebbe dovuto comprare il suolo.

«Aprire il parcheggio costituirebbe quindi violazione di proprietà privata e dei diritti degli astanti» è la conclusione per cui si è poi proceduto alla diffida.

Per tornare alla determina del 4 giugno, ossia l’istituzione di un senso unico alternato e l’affidamento dei lavori per 15.400 euro, i residenti sostengono che mancherebbe il parere sulla viabilità rilasciato dal comando di polizia municipale e – pure laddove fosse stato rilasciato – si tratterebbe di un atto che cozza con una determina del gennaio 2018 dove si legge che la II traversa Casaraia non possiede oggettivamente le cartatteristiche per la destinazione a pubblico transito, un atto firmato dal maggiore Adolfo Vispo.

I prossimi giorni diranno se la diffida, la seconda ormai, ha prodotto effetti o se la querelle dovrà spostarsi in sede giudiziaria.

 

 

 

 

Daniela Spadaro
Giornalista professionista
Ultime notizie
Notizie correate