L’artista Argentino Francisco Bosoletti si è ancora una volta «integrato» in una comunità, stavolta quella del borgo antico di Somma Vesuviana, per dar vita ad una creazione che dà al rione murato non solo bellezza ma anche speranza: quella di ripartire dall’arte, dalla cultura, dal bello. La sua Alma Memoria è stata voluta dai giovani del collettivo Tramandars, un nome evocativo che – come ha spiegato nel corso dell’inaugurazione Gaetano (Tani) Russo – parte dal compianto Gaetano Di Maiolo e vuole essere auspicio, quella di tramandare storia e cultura.
Il murales, ma è quasi riduttivo chiamarlo tale, campeggia ora sulla parete di una palazzina a poche centinaia di metri dalla chiesa Collegiata del borgo. Riproduce fedelmente un quadro trafugato nel 1975 dalla cappella Viola dedicata a San Nicola nella stessa chiesa. In bianco e nero. Una scelta che per lo street –artist Bosoletti è stata obbligata perché del dipinto rubato, un capolavoro attribuito alla scuola di Francesco Solimena – tra i massimi esponenti del barocco napoletano – esiste solo un’immagine in bianco e nero. Alma Memoria riproduce l’Immacolata con San Nicola e due angioletti. E l’artista ha voluto che la Vergine e il Santo avessero tratti mutuati da volti contemporanei: una giovane donna del vesuviano e un «san Nicola» che è abitante della terra nella quale il murales vivrà d’ora in avanti.
Non è solo street art, non è solo un dipinto, non è solo la riproduzione di un capolavoro. Di fatto, è una testimonianza, una sorta di foto segnaletica che ove mai un giorno si ritrovasse, chissà dove e chissà tra le mani di chi, il capolavoro originale, servirà anche a sancire un auspicio: quello che possa ritornare al suo posto, nella cappella di San Nicola alla Chiesa Collegiata del borgo Casamale.
Bosoletti ha restituito al borgo cinto dalle mura aragonesi un’immagine di devozione e fede. Arte e allo stesso tempo edicola votiva. L’artista si è perfettamente integrato, nel corso del suo lavoro, con la comunità locale e – come è solito fare – ha preferito che nel corso della presentazione fosse l’opera a parlare per lui.
Tani Russo di Tramandars, il collettivo di giovani che è riuscito nell’intento di portare a Somma Vesuviana l’artista di calibro internazionale, ha ringraziato proprio la comunità, ma anche coloro che ha definito «i diversamente giovani» dell’associazione Santa Maria a Castello e l’amministrazione, per il sostegno.
«Gaetano Di Maiolo starà guardando quest’opera dall’alto» – ha detto Russo, spiegando poi da dove è nata l’idea divenuta progetto e infine opera. «Mentre ero alle prese con studi sulla Collegiata negli archivi di casa, ho trovato la fotografia di un quadro del quale non ero a conoscenza e ho scoperto che era stato rubato nel 1975. Da qui, insieme ad un gruppo di amici, è partita l’idea di riportarlo nel suo luogo originale».
Questo ambizioso progetto è stato possibile grazie alla co-operazione di Tramandars (Bar Vernillo, Treqquarti Summae Civitas e O’Vascio Room Gallery), l’ARCI, il Borgo Onlus, Baccalà-food experience, e l’associazione Festa delle Lucerne.
Alma Memoria allunga così l’elenco di suggestive opere che Francisco Bosoletti ha firmato in Campania: dall’Iside dei Quartieri Spagnoli alla Partenope di Materdei, a La Rinascita di Ariano Irpino.







