Contusione e protesi dentarie saltate, Esposito ha perso copiosamente sangue dall’arcata sopraccigliare e dal referto della Clinica Trusso si evince un trauma cranico. La sede dell’Accademia e l’adiacente Museo delle Genti Campane resteranno chiusi per i prossimi giorni. Denunciato l’aggressore, P.D.S., residente poco lontano dal luogo in cui sono avvenuti i fatti, la stessa Accademia, Esposito ha nominato suo legale l’avvocato Luca Capasso.
Erano le 15, 30 di ieri ed Esposito era in riunione con alcune persone nella sede dell’Accademia Vesuviana, in via Santa Maria delle Grazie a Castello. Oggetto dell’incontro era la liquidazione di una società, la Sobea, fallita nel 2009 e il conferimento del mandato ad un avvocato napoletano, presente alla riunione.
Esposito si è allontanato dalla sala in cui si stava tenendo l’incontro per poter raccogliere alcuni incartamenti e fare le fotocopie dei documenti di tutte le persone intervenute. Si è quindi spostato in un’altra stanza dove è quasi subito stato raggiunto da P.D.S. Come ha poi raccontato in seguito il presidente dell’Accademia ai carabinieri, l’uomo gli si sarebbe avvicinato, chiedendo come mai non fosse stato inserito nell’elenco dei soggetti che avrebbero di lì a poco dato mandato al legale per la nuova costituzione quale parte civile nella udienza fallimentare fissata per il 5 giugno al Tribunale di Nola. Esposito avrebbe a questo punto tentato di spiegare che altre persone erano nella medesima condizione in quanto, al momento del fallimento, non si erano costituite in giudizio. E da questo istante sarebbe iniziata la follia: l’uomo avrebbe sfilato il cellulare che Esposito teneva tra le mani, scagliandolo sul pavimento. Indi, afferrata la tastiera sulla vicina scrivania, l’avrebbe usata per colpire più e più volte il presidente dell’Accademia sulla testa, facendo nel mentre cadere sul pavimento il monitor del computer. «Se non inserisci anche me in questa causa ti ammazzo – avrebbe detto P.D.S. – non vedrai più casa tua», continuando a battere violentemente la tastiera sulla scrivania. Esposito, finito in terra, avrebbe tentato di alzarsi ma l’aggressore sarebbe diventato ancora più violento finendo per colpirlo a pugni sull’occhio destro e causandogli copiose perdite di sangue dall’arcata sopraccigliare. A quel punto altre persone, resosi conto che qualcosa stava accadendo poco lontano dalla sala in cui si teneva la riunione, sono accorse e hanno allontanato l’aggressore, chiamando poi sia il 118 che i carabinieri. I militari sono arrivati per primi, consigliando ad Esposito, viste le condizioni in cui si trovava, di farsi accompagnare in pronto soccorso. L’ambulanza è giunta quando già Esposito era stato portato alla Clinica Trusso di Ottaviano dove è stato medicato e dove i medici hanno riscontrato lesioni compatibili con il racconto poi fornito, più tardi, ai carabinieri. Nella denuncia, Esposito ha anche raccontato che P.D.S. aveva sicuramente bevuto prima dell’aggressione, in quanto nel suo alito si avvertiva chiaramente l’olezzo dell’alcool.
Per ora, come ha scritto lo stesso Biagio Esposito sui social già ieri, l’Accademia e il Museo resteranno chiusi, non fosse altro perché – per poterli raggiungere – dovrebbe passare davanti casa dell’aggressore.



