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Somma Vesuviana, chiusura centro disabili, La Città Cambia: “Ecco cosa è successo”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Ieri mattina si è concluso il secondo appuntamento di protesta in favore della riapertura del Centro Diurno per i Disabili di Somma Vesuviana. La Città Cambia, movimento politico profondamente sensibile al tema, si è impegnata, nel corso di questa settimana, a ricostruire le cause che hanno portato alla chiusura del Centro e, attraverso il confronto con l’Amministrazione comunale e con i diversi addetti coinvolti in questo servizio, a fare proposte e ottenere chiarimenti sulle possibili soluzioni.

Importante obiettivo della giornata di ieri è stato, inoltre, chiarire le posizioni del movimento politico de La Città Cambia, che dichiara di dissociarsi completamente dal modo disfattista di fare opposizione, finalizzato ad ostacolare la realizzazione dei progetti e bloccare le attività intraprese dall’amministrazione comunale solo per tornaconto personale. La Città Cambia vuole essere un’opposizione costruttiva perché Somma Vesuviana divenga un paese più vivibile e civile, partendo proprio dai servizi essenziali.
Fatta questa doverosa premessa, si riporta di seguito quanto il movimento è stato in grado di ricostruire in merito alla triste vicenda della chiusura del centro disabili.

Agli inizi di febbraio 2024 è scaduto l’affidamento alla cooperativa “Nati due volte” del servizio per il Centro Diurno Disabili della durata di 12 mesi. Il centro viene temporaneamente chiuso in attesa di una proroga del contratto che il dirigente alle politiche sociali, in carica fino al 12 marzo, Giuseppe Bellobuono, avrebbe rilasciato solo a seguito dell’attestazione di agibilità degli edifici, che già non era presente agli atti un anno prima: all’epoca dell’affidamento del servizio, era presente soltanto un documento in cui la Curia concedeva al comune un immobile agibile; il dirigente al ramo era Ruggiero e l’assessore alle politiche sociali era Rubina Allocca, esponente di Somma Libera e Forte.
Il dirigente Bellobuono, per garantire un procedimento corretto, richiede l’attestazione che la cooperativa fornisce con autodichiarazione di un tecnico, ma a seguito di un sopralluogo fatto dall’ingegnere incaricato dal comune e al fine di tutelare l’amministrazione, Bellobuono non l’ha ritenuto sufficiente per firmare la proroga del contratto. Proroga che, sollecitata più volte dall’assessore Cuomo, non prevedeva alcun contributo dell’amministrazione perché cofinanziata dalla cooperativa per 10 mila euro.
Nel frattempo però, Bellobuono si dimette e diventa Nicola Boccia il Dirigente ad Interim. Arrivano le prime contestazioni e la prima manifestazione di domenica 17 marzo con il coinvolgimento attivo de La Città Cambia. L’amministrazione decide così di far svolgere l’attività nel centro a titolo di volontariato per garantire la continuità educativa.
Lunedì scorso ricominciano le attività, fino a quando, mercoledì, non viene presentata dall’opposizione una richiesta di accesso agli atti a cui segue un esposto alla procura per avere chiarimenti sull’agibilità dei locali, documento che, si ribadisce, non era presente agli atti quando il servizio fu affidato, e lo stesso partito che ha presentato l’esposto aveva la delega alle politiche sociali.
Davanti a tale richiesta, l’amministrazione, per tutelarsi, ha dovuto provvedere alla chiusura dello stabile; chiusura che non è avvenuta con l’intervento dei Carabinieri.
Ad oggi, l’amministrazione, in risposta alle pressioni del movimento La Città Cambia sulla riapertura del Centro, sostiene di essersi attivata per trovare soluzioni e di aver messo in campo tutte le risorse per reperire la documentazione mancante. Nel frattempo, si sta lavorando alla possibilità di spostare le attività degli utenti in un centro per disabili sito in un comune limitrofo. Il Comune di Somma Vesuviana fornirà gratuitamente il servizio di trasporto degli utenti.
L’Amministrazione provvederà, non appena tale agibilità sarà recuperata, ad indire nuovo bando oppure farà un affidamento diretto sotto soglia per garantire continuità per gli utenti con gli operatori di riferimento.
La Città Cambia si impegna, qualora tali iniziative non dovessero essere realizzate, a proseguire la protesta con tutto l’impegno e la dedizione fino a questo momento dimostrata.
NESSUNO RESTI INDIETRO MAI!

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