Ha vinto Tiziana, almeno per il momento. L’azienda per la quale lavora, la Simav di Pomigliano, ieri ha comunicato di aver ritirato il licenziamento dell’impiegata di Acerra che poco dopo aver pianto il figlio di 13 anni, portato via da un brutto male, aveva ricevuto l’avviso di licenziamento insieme ad altri nove suoi colleghi, quattro della sede di Pomigliano e cinque della sede di Roma. Ma alla notizia del dramma di Tiziana e di questi tagli il sindacato, i lavoratori tutti, la Chiesa, il mondo del giornalismo e le più alte cariche istituzionali hanno dato vita a un movimento di opinione in grado di far fare dietrofront all’azienda, che ieri ha annunciato la revoca unilaterale della procedura di mobilità. Si è reso quindi inutile l’incontro previsto per oggi al ministero dello Sviluppo Economico. Intanto, secondo alcune indiscrezioni, sembra proprio che a risultare determinanti sul fronte della revoca dei licenziamenti siano stati la Leonardo ( il grande gruppo aeronautico è tra i principali clienti della Simav, che si occupa della gestione e manutenzione degli impianti industriali ) e il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che attraverso uno dei suoi fedelissimi, Dario De Falco, capogruppo consiliare a Pomigliano, si è occupato della vicenda. << Sappiamo comunque che non è finita – dichiara nel frattempo Tiziana Visone – perché corre voce che questa sia solo una tregua e che a settembre si ricomicia. Ma noi tutti, insieme al sindacato, vigileremo. Intanto lunedi prossimo ringrazieremo il vescovo di Acerra, don Antonio Di Donna, e don Peppino Gambardella, che con la loro autorevole voce ci hanno sempre difeso >>. La Simav vuole cedere a terzi parte della sua attività. Ma i sindacati stigmatizzano questa decisione: << non si possono delegare a terzi attività strategiche come la sicurezza degli impianti industriali, sulle quali non si può e non si deve risparmiare >>.



