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Il Presepe Vivente realizzato nel Plesso Rione Trieste ha incantato i genitori ed entusiasmato l’intera comunità .

Se il fiore più bello è quello che resiste agli inverni e all’inclemenza degli elementi, così i risultati che restano sono quelli che vincono la fatica di respirare realtà di periferia con tutte le difficoltà che essa comporta. I risultati che restano sono quelli che abbagliano e commuovono, come ha abbagliato  e commosso il lavoro nato dalla volontà di insegnanti, collaboratori, genitori e un’intera comunità con loro i protagonisti assoluti: i bambini della primaria  e dell’infanzia del plesso del Rione Trieste di Somma Vesuviana, impegnati nella manifestazione Presepe Vivente “La Notte Santa”.  Non solo la sacra famiglia, re Magi e angeli  ma tanti altri personaggi :   lavandaie, pastai, cestai, falegnami, soldati romani, Erode,  venditori di tessuti, pastorelli, pecorelle, macellai, panettieri, fruttivendoli, pescivendoli: la scuola si è trasformata magicamente in una piccola Betlemme.

Il progetto ha suscitato l’interesse e l’entusiasmo dei genitori e ha visto la collaborazione attiva dell’Associazione “Zi Riccardo e le donne della Tammorra”, da anni in prima linea per la valorizzazione del territorio e, soprattutto, impegnati nei laboratori di musica, canti della tradizioni  per i  bimbi e i giovani del quartiere Rione Trieste e  non solo. A loro si deve l’abbellimento con il verde e con  alcuni attrezzi e strumenti di antichissimi mestieri.

Non è mancato il  prezioso supporto  dei volontari della Protezione Civile Cobra2 e del gruppo Vesuvius per gestire le presenze di genitori , che sono stati  davvero numerosissimi, così come non è mancato il supporto  straordinario dell’architetto Iovine del settore scuola per migliorare la pubblica illuminazione degli ambienti e del cortile.

Tanto il lavoro sinergico, interpretazioni da imparare, scene da allestire per questa “Notte Santa” che ha avvicinato grandi e piccoli a quello spirito che l’essenza del presepe porta con sé: «Si vede che c’è stato un lavoro enorme dietro, negli allestimenti, nei costumi -ha  dichiarato  il vice sindaco Maria Vittoria di Palma, presente alla manifestazione – I bambini sono stati bravissimi nelle scene recitate, credo sia stata la cosa più bella  fatta dai bambini che ho visto quest’anno.  Sono rimasta assolutamente colpita». Molto presi dal ruolo assegnatogli dalle insegnanti , i piccoli hanno infatti trasmesso il vero umano calore che queste feste rappresentano, la famiglia e la comunità che si stringe nel presepe, simbolo di attesa di una rinascita che cambia il mondo.

E la Buona Scuola ha mostrato  i frutti di un lavoro costante nel quale ognuno ha avuto un ruolo fondamentale e sul quale il Dirigente Scolastico,  Antonella Luisa La Pietra,  si dice più che soddisfatta commentando sulla pagina facebook della Scuola: «Passione, energia, entusiasmo, amicizia, partecipazione, collaborazione, bellezza … queste le parole che alunni, genitori, maestre e collaboratori hanno declinato in un lavoro corale per la realizzazione di questa prima edizione del Presepe Vivente. Una rappresentazione viva, reale, autentica in cui i bimbi sono stati protagonisti attivi del loro apprendimento, misurandosi con i loro ruoli studiati con impegno e assimilati con profondità. Ancora una volta questi bimbi hanno vissuto concretamente lo spirito dell’inclusione che caratterizza da sempre questa scuola. E ancora una volta il plesso di Rione Trieste si è confermato casa delle bimbe e dei bimbi che lo frequentano e che qui respirano aria di famiglia, grazie alla cura e alla dedizione assoluta che le bravissime maestre rivolgono loro. Da parte mia grazie con tutto il cuore a tutti per la magia che ci hanno regalato».