Saviano, addio al sindaco e dottore Carmine Sommese

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Il Covid-19 non risparmia nessuno. La comunità di Saviano si stringe intorno alla famiglia del primo cittadino che ha lasciato un’intera comunità. La sua professionalità e il suo amore per il prossimo non potranno mai essere dimenticati.

Una figura storica ci ha lasciati. Oggi, con il cuore a pezzi, il comune di Saviano è costretto a dare l’ultimo saluto al sindaco del proprio paese, Carmine Sommese, dottore di tutti, prima che sindaco, un uomo che con grande forza ha speso la sua vita lottando in prima linea tra le corsie degli ospedali per salvare quella degli altri, ma è proprio lì che ci ha lasciati.

Negli istanti immediati in cui lo scorso 19 marzo ha appreso di essere positivo al Covid-19, il sindaco ha pubblicato su Facebook un messaggio che, riletto oggi, fa ancora più male: «La mia professione di medico ed il mio ruolo di sindaco mi hanno inevitabilmente esposto ad un maggiore rischio di contagio. Spesso si rimane feriti da ciò che più si ama, dal mio aver combattuto, in prima linea e senza risparmiarmi, la battaglia che tutti noi stiamo vivendo. Attinto da una malattia silente e diventato paziente, rafforzo il mio amore per la medicina e la dedizione alla mia cittadina, perché la mia esperienza di contatti umani e di quanti a me si sono affidati mi ha reso migliore, oggi più di ieri. Tornerò presto a contrastare questa emergenza sanitaria, insieme ne usciremo vincitori».

Il sindaco ha sicuramente vinto. Prestando fede al giuramento di Ippocrate, abbandona questo mondo vittorioso, lasciando a chi resta un grande insegnamento: credere nei propri ideali, nei propri valori senza mai perdere di vista i propri obiettivi.

Il suo sorriso, quelle strette di mano forti, la sua disponibilità e reperibilità 24/24 ore sono simbolo di lungimiranza e di amore per il proprio mestiere. Nessuno potrà mai comprendere quanto sarà dura la sofferenza per le sue tre figlie, Maria, Martina e Viviana e per la moglie, Marina Gambardella che con la sua infinita dolcezza saprà certamente portare avanti a testa alta la sua famiglia, anche se nulla sarà più come prima. Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, che riesce a mantenere una forte lucidità nonostante il profondo dramma: «Carmine, ne sono certa, avrebbe voluto il vostro affetto, la vostra vicinanza ed è quel che vorremmo anche noi, ne avremo presto modo e tempo. In questo momento, però, vi invitiamo ad essere accorti ed evitare, seppur spinti dall’affetto, assembramenti».

A loro è rivolto l’abbraccio di un’intera comunità che difficilmente riuscirà ad accettare una così grave perdita.

Ex consigliere regionale della Campania, primario del reparto di chirurgia presso l’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, oltre ad essere medico chirurgo presso la clinica privata Villa Maria di Baiano, ha sempre speso tutte le sue forze per aiutare chi ne aveva più bisogno.

Numerosi i messaggi di cordoglio che si alternano incessanti su Facebook, a partire dal sindaco del vicino comune di Nola, Gaetano Minieri che al suo collega rivolge le soavi parole di Marcel Proust: «Una persona non muore subito per noi, ma resta immersa in una specie di aura di vita che non ha nulla di una reale immortalità ma fa sì che essa continui ad occupare i nostri pensieri proprio come quando era viva. È come in viaggio».

Parole di affetto giungono anche da Ottaviano, dal sindaco Luca Capasso che onora un grande uomo, stringendosi intorno alla sua famiglia, esaltando le sue eccelse doti di guerriero e condottiero della comunità: «Carmine è sempre stato in prima linea, da sindaco e da medico: ha combattuto come un soldato al fronte e da soldato è morto, nel compimento del suo dovere. Mi auguro che lo Stato si ricordi di lui e di altri professionisti esemplari, che nella loro vita hanno mostrato grande valore e che oggi ci lasciano a causa di questo maledetto virus. Sommese è stato un punto di riferimento per il territorio, un uomo generoso, disponibile, sempre vicino a chi aveva bisogno di aiuto. E noi abbiamo il dovere di assumere comportamenti responsabili anche per onorare la memoria di persone straordinarie come Carmine».

In una situazione come quella attuale di profondissimo sconforto per tutti, niente è stato abbastanza per salvare Carmine Sommese. Le stesse parole di chi sta scrivendo emergono a fatica, cercando di fare chiarezza tra i mille pensieri di angoscia che un simile dramma può scatenare. Non sappiamo quanto ancora durerà questa sofferenza, ma è necessario continuare a vivere osservando le leggi vigenti, stando a casa fino a quando sarà necessario, nel rispetto dei nostri concittadini, ma soprattutto in onore di chi ha messo a repentaglio la propria vita per unirsi in questa lotta comune. Ogni giorno si fa la conta delle vittime, numeri che risuonano come un ritornello, ormai. Essere positivi e fiduciosi è difficile, ma bisogna sforzarsi, bisogna credere nello sforzo dei medici e della ricerca che va avanti.

Arrivederci, dottore.