Se non fosse scattata l’emergenza Coronavirus, a fine marzo ci sarebbe stata la presentazione di una nuova associazione, attesa ormai da diversi anni. L’associazione “TUTELA DEI RITI DELLA MONTAGNA”, costituita da tutte le antiche e nuove paranze sommesi. Un sogno di tanti che finalmente si realizza. I giovani, i meno giovani e gli anziani delle Paranze si sono seduti più volte intorno a un tavolo e, dopo lunghi mesi di riunioni e di confronti, hanno approvato e sottoscritto lo Statuto. Uno statuto- ci tengono a precisare gli amici delle paranze- che non è “chiuso”, anzi al contrario possono richiedere di far parte anche altre paranze nascenti, enti ed altri, che ne facciano richiesta previa accettazione delle regole previste e di tutto l’impianto associativo. La scelta del Presidente è stata unanime : sarà Gerardo Iovino, da oltre quarant’anni con l’ARCI, sempre impegnato in prima linea per la riscoperta e valorizzazione delle tradizioni popolari e culturali.
L’ associazione si è costituita lo scorso 10 febbraio 2020 e nasce da una visione comune di tutti i membri delle Paranze di Somma Vesuviana e dalla voglia di creare un unico ente in grado di gestire attività, comunicazione e relazioni tra le Paranze, enti pubblici e privati. L’idea di una gestione comune delle attività inerenti ai Riti della Montagna andava avanti già da alcuni anni non senza perplessità e preoccupazioni riguardo la buona riuscita del progetto. La convinzione che ormai i tempi erano maturi a che il progetto si concretizzasse si è avuta con “La Festa dello Stoccafisso e Baccalà”, che quest’anno ha visto partecipare insieme le Paranze di Somma Vesuviana. Nell’ambito di quella festa, le antiche e nuove paranze si sono trovate insieme nelle stanze dello storico Castello D’alagno ad esporre e ad illustrare la loro storia ai visitatori e alle scolaresche del territorio. Il momento clou dell’evento è stato quando tutte le Paranze hanno suonato insieme e in quel preciso momento tutti hanno percepito fortemente una comunione di obiettivi a lungo termine.
Il progetto “Tutela dei Riti della Montagna” si è costituito come Associazione di Terzo Settore aperto alla partecipazione di tutte le Paranze del territorio sommese che svolgano il proprio Rito nel periodo che va dal Sabato dei Fuochi (primo Sabato dopo Pasqua) al Tre della Croce (Tre Maggio). Oltre alle Paranze è previsto l’ingresso nell’Associazione ad Enti pubblici, Comune – Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Enti privati ed associazioni che si prodigano e si impegnano insieme alle Paranze per la conservazione e la divulgazione nonché della buona riuscita dei Riti del Monte Somma. Lo Statuto ha previsto l’inserimento di un organo denominato “gruppo tecnico-scientifico” formato da, Antropologi, operatori culturali, tecnici ambientali.
L’Associazione Tutela dei Riti della Montagna non si propone come Ente alternativo alle Paranze, le quali devono mantenere la propria identità ed autonomia per lo svolgimento dei Riti, ma si propone come Ente di gestione di tutte le pratiche inerenti ai Riti (permessi, richieste ed altro) inoltre si dovrà creare un calendario comune per i Riti della Montagna, con un logo che dovrà rappresentare tutte le Paranze.
L’ obiettivo primario dell’associazione è quello di essere un organo rappresentativo di tutte le Paranze. L’Associazione permetterà una procedura burocratica molto più snella e celere, poiché per le varie richieste e permessi non dovranno più provvedere i vari rappresentanti, sarà l’Ente di Tutela a provvedere. Altro punto fondamentale sarà quello della sicurezza, sia delle persone che ambientale, in modo da assicurare uno svolgimento che rientri nei canoni legislativi e che non sia dannoso per l’ambiente circostante.
Tutela dei Riti della Montagna si propone come obiettivo anche quello di creare un circuito turistico che valorizzi sia i luoghi dove si svolgono i Riti, organizzando progetti che prevedano per i giorni di festa stand di promozione e divulgazione della Festa della Montagna, principalmente presso il Santuario di Maria SS di Castello .
Le paranze aderenti sono :
Paranza Sabato dei Fuochi
“A’ vecchia Paranza do’ Ciglio Tre Maggio”
“Antica Paranza del Sabato dei Fuochi”
“Paranza do’ Ciglio 3 Maggio Mamma Schiavona”
“Paranza do’Gnundo”
“Paranza de’ Gavete”
A Paranza re’ Pullastriell
Paranza re l’Urdim arrivat
Paranza Affumicati
Paranza Mamma Altissima
Paranza da Traversa
Paranza do Bacchicco
A quest’ora le paranza sarebbero tutte in fermento, tutte impegnate a sistemare, raccogliere, organizzare tutto il necessario per la salita verso l’amata montagna… Domani, sabato dei fuochi, nessuno salirà sulla montagna a causa dell’emergenza sanitaria. Non ci possono essere assembramenti e il sabato dei fuochi, più di ogni altra festa e tradizione, non può essere la festa di pochi. E’ festa di devozione, di fede, di allegria, di amicizia, di abbracci. Siamo sicuri che in tanti saliranno in cima con il cuore e con la fede, tutti si “rivedranno” in ginocchio in canti e preghiere davanti a Mamma Schiavona. E, ne siamo certi, si sentirà nell’aria l’antico suono della tammorra….Un solo ritmo, forte, unico che arriverà fino alla vetta, fino alla grande croce di ferro con la speranza di esserci tutti “‘l’ ann ca vene, c’o nomme e c’a fede e mamma schiavona”
(FONTE FOTO: C.TEODONNO)

