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Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dall’ing Vincenzo Spadaro                                                                                                     

Iniziamo, con questo preciso interrogativo, un altro articolo sulla vicenda intitolata concorsopoli da questo giornale. Con l’arresto in successione di due sindaci per corruzione, un vero primato negativo, è un interrogativo più che legittimo.  Ancora più che legittimo se si considera anche la massa di voti che i suddetti hanno raccolto durante le campagne elettorali che li hanno eletti. Campagne elettorali caratterizzate, da una parte, dalla massa di personaggi che veleggiano da anni nell’ambito della politica locale senza alcun costrutto per la cittadinanza e, dall’altra, dall’indifferenza del resto della popolazione, diventata inerte e sfiduciata. Personaggi che si muovono senza alcuna remora o pregiudizio di natura morale o ideologica tra i vari schieramenti che si improvvisano in occasione degli appuntamenti elettorali.

L’architetto Pappadia, funzionario del Comune, ha raccontato su questo giornale i misfatti perpetrati dall’Amministrazione Comunale negli anni e le angherie che ha dovuto subire per non essersi allineato ai desiderati del sindaco.

In particolare, vogliamo qui sottolineare la querelle intercorsa sul PUC (Piano Urbanistico Comunale). Dalle dichiarazioni dell’architetto Pappadia, si ha la conferma di quanto semplicemente supposto: l’unico interesse che hanno i personaggi politici prima menzionati sono le particelle catastali dei terreni di proprietà loro e dei loro sodali, da rendere edificabili con il nuovo strumento urbanistico e il conseguente aumento del loro valore commerciale. Nient’altro, non una visione del possibile risanamento del territorio e di un suo sviluppo armonico futuro.

Analogo discorso di opaca gestione è da condurre sul cimitero comunale, affidata a una ditta privata con la procedura del Project Financing. L’affidamento consiste sia nella costruzione di nuovi loculi, sepolcreti e cappelle da cedere a privati a prezzi concordati sia nella manutenzione straordinaria, a carico della ditta, di vecchi manufatti esistenti in gravi condizioni di degrado e nella gestione e manutenzione ordinaria, sempre a carico della ditta, di tutto il complesso cimiteriale.

La costruzione dei nuovi manufatti procede alacremente in quanto finanziata dai cittadini, che ne hanno bisogno per dare degna sepoltura ai loro cari, non così la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’esistente che è a carico della ditta. La situazione di degrado di alcune strutture storiche del cimitero comunale si protrae ormai dagli anni ’90 del secolo scorso. La Cappella S.M. delle Grazie, la Chiesa Madre, la Cappella Comunale continuano ad essere interdette al culto perché in pericolo di crollo. Così pure langue la semplice manutenzione degli impianti. C’è legittimamente da chiedersi chi e come al Comune controlla il rispetto delle condizioni contrattuali.

Un’altra questione, dibattuta da anni, è la struttura denominata Villa Giulia su Via Romani. Orbene, con sentenza del Consiglio di Stato n.3577 del 29/5/2019 si confermava la precedente sentenza n.3693 del 5/6/2018 del TAR Campania con cui era stata sentenziata la legittimità dell’ordinanza del Comune di inibizione dell’attività svolta nella struttura e relativa chiusura dei locali. A distanza di oltre 7 mesi, a questa ordinanza non si è dato ancora seguito.

Questi sono solo alcuni dei più vistosi ed evidenti fenomeni di scarsa trasparenza se non di illegalità pura. Se questo è quanto emerso su questioni così rilevanti, non è difficile immaginare lo stile adottato dall’amministrazione comunale su tutta la gestione della cosa pubblica.

Ing. Vincenzo Spadaro