Passa in consiglio comunale con i voti della maggioranza il nuovo ordinamento contabile. Il consigliere democrat Maiello: «Il provvedimento presenta delle pecche» ma l’assessore al ramo Di Perna stana ogni dubbio: «Rispettati in pieno i principi cardine di trasparenza e veridicità».
Con i voti della maggioranza consiliare, l’astensione del capogruppo di Forza Italia Annarita De Simone ed i due voti contrari di Raffaele Coccia e Giuseppe Maiello del Pd è stato approvato in pubblica assise il provvedimento sul riaccertamento straordinario dei residui. Si tratta, nello specifico, di un processo di verifica, cancellazione e reimputazione dei crediti e debiti ereditati dagli esercizi precedenti all’adozione del nuovo principio della competenza potenziata che si applica alle operazioni realizzate fino al 31 dicembre 2014.
La discussione nell’aula consiliare di palazzo Siano si è animata proprio su questo punto ed a prendere la parola è stato il consigliere Maiello (foto, in primo piano) che ha così esordito: «Dopo aver studiato le carte ed aver fatto un’analisi accurata in materia è emerso che i riaccertamenti ordinari degli anni precedenti presentano delle pecche: il riaccertamento ordinario al 31 dicembre 2014 determina un avanzo di amministrazione di poco più di 5 milioni di euro mentre il riaccertamento straordinario al primo gennaio 2015 determina un disavanzo di oltre un milione e duecento mila euro. Se i riaccertamenti ordinari degli anni precedenti fossero stati eseguiti ad hoc, la differenza tra i due tipi di accertamenti sarebbe stata minima ma non è così. Per quanto attiene al fondo crediti di dubbia esigibilità si evidenzia la mancanza della documentazione a supporto della determinazione del fondo stesso».
Il consigliere Maiello ha proseguito il suo intervento invitando il vicesindaco Armando Di Perna che detiene la delega alla Programmazione economica ed ai Tributi ad esibire la documentazione, così come trasmessa ai revisori, ed a spiegare la determinazione del fondo. «Il dato di fatto inconfutabile è che i risultati degli esercizi precedenti a partire dal 2014 non rappresentano in maniera corretta e veritiera la situazione dell’ente, in quanto i risultati/avanzi sono stati annacquati da crediti/residui attivi inesistenti, da debiti/residui passivi inesistenti messi lì per occultare. Non avendo per gli stessi esercizi operato nella svalutazione dei crediti, si è avvalsi di somme di danaro – spese somme di danaro – che in realtà non c’erano», ha chiosato il consigliere democrat.
Puntuale è arrivata la risposta dell’assessore Di Perna il quale ha dichiarato testuale: «Il riaccertamento straordinario dei residui, approvato a larga maggioranza, è un importante documento contabile, parte integrante del passaggio alla nuova contabilità armonizzata. Nello specifico, per il nostro comune, il risultato che viene fuori dal provvedimento è di un avanzo pari a 8,5 milioni di euro, di gran lunga superiore a quello che veniva fuori dal Consuntivo 2014. Questo risultato è sintomo di una politica economica adottata dal nostro ente che tende a rispettare in pieno i principi cardine di trasparenza e veridicità. Senza dimenticare la prudenza, nel rispetto della quale si è anche provveduto a vincolare somme per rischi e crediti di difficile esazione, generando un disavanzo tecnico».
Dunque nessuna anomalia per Armando Di Perna che ha così concluso: «Detto questo, mi preme sottolineare che la riforma contabile, in vigore dal 1 gennaio 2015, sta davvero mettendo a dura prova gli equilibri economici e finanziari degli Enti locali; soprattutto di quelli, come il nostro, che avrebbe una alta capacità di indebitamento, ampia possibilità di spesa e di assunzione, e che invece sono costretti a sottostare a vincoli, tagli e limitazioni che contrastano con il principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione».
Scontento il consigliere Maiello che a margine del consiglio comunale ci ha dichiarato che il provvedimento in questione è «un segno di cattiva amministrazione perché vengono richiesti crediti di dubbia esigibilità» e che la giunta Abete «non fa nemmeno ordinaria amministrazione quando poi c’è tanto da fare: riqualificare le periferie, rilanciare le attività produttive per creare sviluppo e lavoro sul nostro territorio, dare maggiore attenzione alle fasce più deboli, ai disabili, ai minori a rischio». «Ci impegneremo con i nostri rappresentanti in consiglio regionale a creare le condizioni affinché sul nostro territorio possono essere attuate quelle misure compensative che la legge 21 del 2003 stabilisce per dare un po’ di respiro ad un’economia che purtroppo è in ginocchio – ha concluso Giuseppe Maiello – per far sì che Sant’Anastasia, insieme agli altri comuni della zona rossa, possa essere volano di sviluppo, crescita e speranza per le future generazioni e per le tante persone che abitano questi territori».








