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Rosalba Punzo

La candidata sindaco del primo turno, Rosalba Punzo, ha pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook una lettera ai concittadini, che di seguito pubblichiamo. L’unica donna della competizione, esclusa al primo turno, annuncia che chiederà al candidato sindaco del ballottaggio Carmine Pone, di inserire nel programma i temi della “questione morale” e precisa: “senza merce di scambio”.

Carissimi concittadini,
il risultato del voto con il quale abbiamo espresso noi tutti la volontà popolare lo scorso 20 e 21 settembre non è bastato, com’era ampiamente prevedibile, ad eleggere una nuova amministrazione già al primo turno. I mille e cinquecento voti e più che abbiamo ottenuto con la nostra sola lista mi riempiono d’orgoglio e di responsabilità anche davanti al grande impegno che hanno profuso i candidati al consiglio comunale che componevano la nostra unica lista. Chiedevamo, tra le altre cose, di dare a Sant’Anastasia una nuova e diversa stagione politica, sociale e civile. Chiedevamo di non legare più, come è accaduto dal 2013 ad oggi, il nostro amato paese a vicende giudiziarie gravissime che hanno turbato e scosso tutti, ad arresti, a corruzione, a clientele.

Ispirata da questi valori, in lealtà e chiarezza verso tutti i cittadini di Sant’Anastasia, convinta, al pari di tutti i candidati che erano nella nostra lista, mi accingo ad incontrare il candidato a sindaco Carmine Pone che nel prossimo ballottaggio del 4 e 5 ottobre ci chiederà un voto affinché questo nostro paese possa, finalmente, essere amministrato all’insegna del buon governo, di una serena coesione sociale. Lo incontro affinché i nostri voti, ispirati come la mia vita, alla trasparenza, alla lealtà, alla legalità, abbiano un peso morale e civile ma soprattutto siano capaci d’incidere davvero in un momento così delicato per la storia di Sant’Anastasia. Qui ed ora nessuno di noi, ancora di più coloro che si sono candidati chiedendovi, solo pochi giorni fa, la fiducia ed un voto per il bene di Sant’Anastasia, si può consentire, proprio questa volta, di lavarsene le mani mettendo i cittadini di Sant’Anastasia nella condizione di ricadere dentro le stesse brutte trame del passato. La “questione morale” di cui qualcuno parla a vanvera senza cognizione o il disagio che dovrebbe provare chi manipola con furbizia e da sempre la verità per il proprio interesse, è una vicenda molto seria. Essa è stata ed è un cardine nei percorsi di tanti di noi che, abitando da tanti anni quel centro sinistra che sa guardare al futuro con coraggio ed umiltà senza presumere primati o ruoli, cercano legalità e giustizia.

La “questione morale” di cui Sant’Anastasia deve occuparsi nel concreto richiede coerenza, sacrificio, una vita ordinata, la trasparenza del cristallo, la lontananza da ogni sospetto, la capacità di amministrare un paese dandogli non soltanto l’efficienza di facciata, come è accaduto nel passato, ma contenuti, coesione sociale, slanci culturali e, soprattutto, il peso della propria storia personale che si può inventare e non permette brogli. Chi vi parla di legalità deve praticare la legalità. E chiedersi, in ogni istante, se, in qualche modo e per qualche ragione, si è stati ambigui, inquisiti, condannati per qualche reato, bugiardi, opportunisti, deleteri oppure o no. Se si è agito solo per screditare gli altri e avere il proprio vantaggio personale oppure no. Se quel che chiamiamo disponibilità, fatta di favori e tanti piccoli “piaceri” che sono sempre privilegi immorali per costruire solo clientele politiche per chi di politica ha sempre vissuto, possa rendere davvero libero un voto ed un paese oppure no.

Sono stati questi temi, la necessità di far arrivare a Sant’Anastasia un nuovo vento di libertà, l’urgenza di aprire una stagione politica diversa, seria, fatta d’impegno morale e civile vero a convincermi, assieme a coloro che mi hanno sostenuto al primo turno di queste elezioni, affinché incontrassi il candidato a sindaco Carmine Pone e gli indicassi, alla luce del sole e senza nessuna merce di scambio, di mettere nel programma che si vorrà realizzare, anche e prima di tutto, i temi della “questione morale” e di un buon governo cittadino che possa essere forte, duraturo, efficace, non vanitoso ma anzi comunitario, rispettoso delle diversità, e, soprattutto, esempio di legalità. Se, da qui a poco, avrò certezza che queste cose possano essere condivise da tutti noi sarò puntuale nel rendervi ogni dettaglio alla luce del sole e indicarvi la strada che, a mio, a nostro avviso, potrà portarci nella direzione di ciò che, ormai da molti anni, in tanti di noi desideriamo percorrere.

Giovedì 24 settembre 2020

Con affetto e tanta gratitudine
Rosalba Punzo