La discussione sul nuovo Piano Territoriale di Coordinamento pubblicato a gennaio scorso sul sito della Città Metropolitana di Napoli (ex Provincia) approda nell’assise di Sant’Anastasia grazie ad un question time del consigliere Raffale Coccia, Pd.
L’intento del consigliere Pd era quello di conoscere la linea politica dell’amministrazione anastasiana rispetto al nuovo Piano Territoriale e preparare eventualmente un documento congiunto da inviare alla Città Metropolitana. «Il nuovo piano territoriale, dai documenti che ho avuto modo di consultare – dice Coccia – sarà caratterizzato da vincoli estremi sul nostro territorio. La cosa potrebbe creare disagi alle attività imprenditoriali, appiattire il commercio, avere una presa negativa sul nostro paese, ecco perché vorrei conoscere quanto l’amministrazione voglia mettere in campo».
La richiesta di Coccia si estende anche alla Commissione Ambiente e Territorio, presieduta dal consigliere Alfonso Di Fraia che, ha assicurato in consiglio, la convocherà entro il 29 marzo.

Al question time ha risposto l’assessore all’Urbanistica, Stefano Prisco, facendo un po’di chiarezza in merito: «È uno strumento di estrema importanza – ha asserito l’architetto Prisco – ma devo premettere che la Città Metropolitana ha adottato, il 9 gennaio scorso, lo stesso strumento di alcuni anni fa e sul quale c’erano state una serie di osservazioni che non hanno però mai avuto seguito. E lo ha riadottato, direi, con la stessa superficialità della volta precedente con imperfezioni del procedimento che riguardano la stessa pubblicizzazione degli atti». L’assessore ha poi assicurato di aver fatto già dei passi avanti in merito, di aver segnalato le problematiche e di essersi confrontato con altre amministrazioni comunali che avrebbero intenzione di proporre ricorso.
«Faccio mia la proposta del consigliere – ha poi aggiunto Prisco – affinché sia convocata al più presto la commissione e si possa tutti insieme, nei termini previsti dalla legge, proporre un documento, un pacchetto di osservazioni, entro pochi giorni».



