L’opposizione unanime boccia il documento contabile. Approvati anche il piano triennale delle opere pubbliche, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, la modifica al regolamento comunale per la concessione del campo sportivo «De Cicco».
Sono stati approvati senza troppa fatica tutti i punti all’ordine del giorno discussi nel corso del consiglio comunale che si è celebrato ieri mattina, mercoledì 5 agosto 2015, presso l’aula consiliare di Palazzo di Città.
Dibattito articolato sul Bilancio di previsione 2015 e per il triennio 2015-2017 la cui relazione è stata illustrata dall’assessore alle Finanze Armando Di Perna, il quale, dopo aver sottolineato il taglio drastico delle risorse assegnate ai comuni da parte del Governo centrale ha asserito che «con questo documento programmatico proponiamo una politica fiscale che presenta novità interessanti principalmente per le famiglie anastasiane che oggi vivono una situazione di disagio, nonostante incidano negativamente sul Bilancio dell’Ente le vertenze chiuse e le sentenze passate in giudicato per questioni amministrative ereditate dalle gestioni passate, tra cui Amav, vertenza dei vigili e Costa Maddaloni per l’area mercatale».
Nello specifico delle voci di entrata, la politica tributaria è così sintetizzabile: eliminazione della Tasi per gli inquilini; detrazione di 50€ per tutti i possessori di immobili, con aliquota fissata al 2,7 per mille; esenzione dal pagamento dell’addizionale Irpef per i redditi fino a € 15.000 e fissazione di un’aliquota unica a 0,7 per cento; aliquota Imu invariata, con la differenza che il carico fiscale per le seconde abitazioni sono a carico dei proprietari e non anche degli inquilini; rimodulazione della TARI con risparmi fino a 48€ per nuclei composti da uno o due componenti, e risparmi fino al 18% per attività commerciali che producono umido. Eseguiti anche i tagli ai contratti, agli sprechi nella gestione delle utenze, ai fitti passivi.
«La dismissione del contratto con i padri domenicani per il fitto della scuola in Via P.R. Sorrentino è un esempio calzante, che ci dà la possibilità di risparmiare 60.000€ annui sulla spesa corrente. In questa ottica, diventa strategico l’intervento di riduzione dei contratti nella misura del 5% – ha chiosato il vicesindaco Di Perna – Entrando nel dettaglio delle poste di spesa, la spesa del personale costituisce la fetta più grossa del Bilancio del nostro Ente, superiore a 4 mln €. La programmazione per il 2015 prevede per il nostro Ente l’assunzione di cinque unità a tempo indeterminato, di cui due ad infoltire il corpo di Polizia Locale, altri tre come istruttori direttivi (due per l’area tecnica ed uno per quella amministrativa). Grazie a questi interventi di immissione di personale, contiamo di mantenere il livello di spesa del personale a 3,3 mln €, in una misura inferiore al 50% della spesa corrente, ma senza arretrare rispetto agli anni precedenti, essendo il nostro comune già fortemente sottodimensionato».
Per quanto riguarda le opere pubbliche, circa 400.000€ saranno impiegati per le manutenzioni degli immobili (scuole, uffici comunali) e delle strade comunali; 1,5 milioni impiegati per riqualificare strade, piazze e aree anche periferiche del paese (rifacimento di Via Marconi, Via Porzio e Lagno Maddalena, l’incrocio da espropriare tra Corso Umberto I e Via D’Auria e l’area del Poggio Verde). C’è poi la piscina comunale da realizzare con il project financing, e gli ingressi del paese che prevedono sull’asse Somma/Pollena l’allargamento di Via Marra Marciano e il completamento dell’allargamento di Via Verdi per un totale di 1,6 mln€.
«L’approvazione in questa settimana di un PUA che insiste nell’area a ridosso di Via Fusco, unito a quello di riqualificazione della area ex FAG, speriamo possa dare slancio al progetto di creazione dell’arteria indispensabile che possa collegare Via Emilio Merone con Via Romani. Ed ancora, la riqualificazione stradale del quartiere Starza/Ponte di Ferro che inizierà a breve da Via E. De Filippo», ha spiegato l’assessore Di Perna concludendo: «Da qui partirà infine anche il grande progetto di dotazione al 100% del territorio comunale dell’impianto di pubblica illuminazione». Nessun membro dell’opposizione consiliare si è lasciato convincere dalla relazione dell’assessore alle Finanze, a partire dalla consigliera Annarita De Simone (Forza Italia) che ha considerato il Bilancio di previsione «senz’anima, senza coraggio dal quale non si evince il progetto politico che questa amministrazione ha per Sant’Anastasia».
«Il Bilancio è stato presentato al consiglio comunale solo oggi 5 agosto: per otto mesi si è lavorato sui dodicesimi senza programmazione e solo per quattro mesi si prevedono i conti. Si continua a non tagliare la spesa corrente e gli sprechi, aumenta il costo della politica (comprese le auto di servizio, il costo dello staff e segreteria), aumentano l’IMU e l’IRPEF – ha asserito il capogruppo FI – Nel Bilancio è presente alla voce “rimborso spese per servizi per conto terzi”, delle “partite di giro” che ammontano a circa 20 milioni di euro: nel previsionale 2014 era di 25 milioni di euro mentre quest’anno è lievitato a circa 45 milioni euro».
In sintonia con le dichiarazioni di Annarita De Simone anche Carmine Capuano (PSI), Paolo Esposito (UdC), Antonio De Simone e Giuseppe Maiello (Pd). Proprio quest’ultimo ha esordito sostenendo che la squadra politica a guida Abete «non decide come spendere i soldi pubblici». «Nel bilancio di previsione, documento politico per eccellenza, non viene indicata nessuna scelta per lo sviluppo e la crescita del paese. Quasi niente è previsto per le politiche sociali e per le fasce più disagiate. Il piano triennale delle opere pubbliche, inoltre, continua ad essere il solito libro dei sogni – ha rintuzzato concludendo il consigliere democrat – Non si ha la lungimiranza di pensare ad una Sant’Anastasia diversa, viva, che cresce e migliora e che ha bisogno di meno calcolatrice e più idee».
Messa ai voti, la delibera è stata approvata dai consiglieri di maggioranza e bocciata dall’opposizione (non ha partecipato alla votazione Capuano che ha abbandonato anzitempo il civico consesso per motivi personali).



