RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Mancano pochi mesi alle prossime elezioni comunali. Nel frattempo la maggioranza perde altri due consiglieri e un assessore al bilancio. Ormai resta poco o niente di quella squadra di governo scelta dai cittadini nel lontano 2019.
Tuttavia, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, in un ennesimo delirio di onnipotenza, attraverso una visione quasi imperiale del proprio mandato elettorale, a quanto pare il ruolo dei consiglieri è inutile: il Sindaco dichiara di voler andare avanti a testa bassa.
Come d’abitudine, non sono mancate minacce e offese, stavolta divise equamente tra le due ali dell’assise. Al consigliere Mario Gifuni e a Santina Viola, ai quali va la nostra vicinanza, il sindaco ha riservato pesanti offese e toni minacciosi del tutto fuori luogo e insensati. Il disco suona sempre la stessa musica: o con me, o contro di me.
Ma il passaggio al limite del grottesco il primo cittadino ce l’ha riservato quando ha sostenuto di voler allertare le forze dell’ordine affinché vigilino sulle prossime elezioni. Secondo lui è necessario prevenire eventuali comportamenti fuori legge di taluni candidati. L’ennesima ridicola lezioncina di moralità da parte di chi ha più volte macchiato di fango il proprio passato politico continuando, però, a sentirsi migliore degli altri.
Arriva addirittura ad attaccare la Costituzione italiana e il sistema elettorale, affermando che siano sbagliati. Sbagliati come le leggi che permettono a un consigliere eletto dal popolo di poterlo sfiduciare, ignorando che si tratta delle stesse leggi che gli hanno permesso di ricandidarsi malgrado una condanna.
Sant’Anastasia Loading è disgustata da uno spettacolo talmente mortificante per le massime istituzioni cittadine. Lo è ancor di più per i cittadini costretti a subire tanta ipocrisia e tanta incapacità. Eppure manca poco. Una manciata di mesi e lo scenario potrebbe essere totalmente ribaltato.
Per cinque lunghi anni abbiamo lavorato senza sosta. Abbiamo avanzato proposte, organizzato iniziative, abbiamo tenuto vivo il dibattito politico garantendogli la giusta dignità. Peccato che dall’altra parte ci siamo scontrati con un livello di preparazione politica del tutto inadeguato alle aspettative.
Per questo sarà necessario riprogrammare da zero le politiche sociali, ripristinare le attività culturali di un paese che dispone di mille risorse ad oggi ignorate. Altrettanto urgenti saranno gli interventi sull’economia che, negli ultimi anni, ha visto collassare numerose attività commerciali.
Sant’Anastasia è stata offesa, umiliata, degradata. Farla ripartire non sarà semplice, ma sentiamo il dovere di mettere a disposizione ogni nostra competenza affinché i cittadini tornino a essere orgogliosi della propria classe politica.



