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Sant’Anastasia, l’ex capostaff di Abete: «Un’amministrazione ignorante, lenta, inconcludente e incapace».

Durissimo l’intervento di Ciro Pavone che ha sottolineato: «È in atto una manovra per prendere funzionari da Succivo o Afragola, stiamo perdendo non solo finanziamenti ma anche il servizio 118 e intanto un vicesindaco in carica da sei mesi non ha ancora sentito la necessità di far capire ai cittadini la sua idea di paese, nemmeno riguardo alle sue deleghe e competenze».

L’intervento politico che ha aperto la conferenza stampa di Alleanza per Sant’Anastasia è stato affidato a Ciro Pavone, ex capostaff del sindaco Abete e più volte in polemica con il primo cittadino negli ultimi mesi. A cominciare dall’ultima querelle, con il botta e risposta che li vide protagonisti in due momenti diversi: Pavone che definì Abete «sindaco per grazia ricevuta» e il sindaco che qualche giorno più tardi replicò: «per grazia ricevuta sì, ma dalla Madonna dell’Arco». Ed è proprio su questa risposta a distanza che Pavone coglie l’occasione per replicare a sua volta: «Trovo fuori luogo tirare in ballo la Madonna dell’Arco in una vicenda politica, ma ognuno è cattolico a modo suo ed ha la propria sensibilità».

Toni che non si possono dire bassi, quelli di Pavone il quale, innanzitutto, chiarisce: «Mi sembra l’occasione giusta per chiarire definitivamente una cosa: qui non c’è alcuna guerra fratricida o personale, ma una contesa politica tra gruppi che intendono la politica in maniera diametralmente opposta, che hanno condiviso un percorso salvo accorgersi delle diversità e separarsi. È chiaro che abbiano fatto fallire il progetto politico del 2010 per incapacità e inettitudine e che proprio per questo noi abbiamo tutto il diritto di esprimere dissenso».

«Questa è una amministrazione ignorante – aggiunge l’ex capostaff prima di Esposito e poi dell’attuale sindaco per il quale fu anche nel 2014 coordinatore della campagna elettorale – poiché ignora completamente il suo ruolo e la sua funzione, il sindaco vorrebbe anestetizzare il paese perché non gli conviene confrontarsi con cittadini attivi, partecipi, protagonisti». Poi vira sul vicesindaco nominato qualche mese fa, l’avvocato Carmen Aprea: «Nulla di personale, ma trovo insopportabile che il vicesindaco di un paese di trentamila abitanti non abbia sentito in sei mesi l’esigenza di un intervento pubblico per farci capire la sua idea per Sant’Anastasia, i suoi progetti, cosa intenda fare. Ha una delega importante, la pubblica istruzione, vorremo sapere cosa pensa del dimensionamento scolastico, ci auguriamo che abbia uno scatto di orgoglio e prenda posizione quanto meno rispetto alle sue deleghe e cominci ad interessarsi dei problemi che attengono alla sua carica».

Pavone accenna alla perdita dei finanziamenti, alla riqualificazione di via Arco e a via Marconi che nella seconda parte della conferenza saranno poi approfondite dall’ex vicesindaco Armando Di Perna e da Ciro Busiello, ma si concentra anche su un altro «scippo» che la città starebbe subendo: «A conti fatti, pare che perderemo anche il servizio 118 – dice – il sindaco aveva emesso un’ordinanza che spostava il servizio dai locali di via Arco alla scuola Elsa Morante. Ma pare che la preside abbia revocato il suo consenso senza nemmeno interpellare il primo cittadino e che lui non abbia finora sentito l’esigenza di informarne la città».

Il rapporto tra sindaco e funzionari comunali è più volte stato tirato in ballo in questi ultimi mesi, da quando cioè l’ex vicesindaco Di Perna decise di dimettersi dalla carica di assessore che pure Abete gli aveva rinnovato dopo l’azzeramento della giunta. Ed è su questo che torna anche il portavoce di Alleanza per Sant’Anastasia: «Ciò che ci ha spinto a prendere le distanze da questa amministrazione è stato proprio il rapporto che c’era con i funzionari comunali che ritenevamo avessero un atteggiamento ostativo alla nostra linea politica mettendo a serio rischio gli obiettivi. Il sindaco li ha difesi, sua legittima prerogativa, ma ha fatto di più, dando loro la massima indennità a fronte di obiettivi del Peg mai raggiunti. Ora gira voce che al Comune sia in atto una manovra per sostituirne alcuni con altri presi da paesi limitrofi, parlo di Succivo e Afragola, sponsorizzati dagli stessi personaggi grazie ai quali ci ritroviamo assessori da Angri e Ottaviano. Credo che una manovra di questo genere sarebbe perlomeno in malafede, almeno questo. Poi vedremo dove si ferma la malafede e comincia qualche altra cosa».

Intanto Alleanza per Sant’Anastasia ha annunciato una serie di iniziative tematiche su questioni territoriali e sovracomunali, a cominciare dalla recente notizia dell’allargamento della Zona Gialla per il rischio Vesuvio. «Argomento sul quale – sottolinea Pavone – non abbiamo sentito una parola».

Gli aggettivi, in tutto l’intervento dell’ex coordinatore della campagna elettorale di Abete, si sono sprecati nei confronti della attuale maggioranza: inconcludente, incapace e via di seguito. Ma anche nei confronti dell’opposizione non è stato certo tenero: «Da una parte c’è una opposizione che ha smesso di esserlo per convenienza e connivenza, dall’altro – e parlo del Pd – una opposizione alla quale conviene questo genere di governo che non decide, che perde ogni giorno consensi, così avrà il tempo di organizzarsi e arrivare alle prossime elezioni più forte. Ne è testimone una circostanza: con tutto ciò che accade da mesi a questa parte, finanziamenti persi, atti omessi, incapacità conclamata, il Pd che fa? Attacca noi, dimenticando che chi è oggi a Palazzo Siano sta lì proprio perché la gente ha premiato il nostro progetto, quello che avevamo fatto nei quaranta mesi precedenti. Questo è un fatto storico incontrovertibile».

Alla consigliera Veruska Zucconi è stato dato mandato di presentare istanza affinché i consigli comunali si celebrino almeno una volta al mese. «Non quando il sindaco lo ritiene opportuno lasciando passare anche tre mesi e sperando visibilmente che finiscano presto» – incalza Pavone – «una cosa del genere in un paese di trentamila abitanti è addirittura esilarante, è l’assise pubblica il luogo deputato per affrontare e risolvere i problemi del paese».

«Oscurantismo» è la definizione che la stessa capogruppo di Alleanza per Sant’Anastasia ha dato per definire il periodo amministrativo a guida Abete. «In effetti – aggiunge Pavone – questa amministrazione vorrebbe oscurare chiunque abbia un minimo di capacità o di intelletto, preferiscono la mediocrità e oramai hanno un solo, unico, comune denominatore: la politica personale, il rapporto eletto – elettore, la maniera più squallida di fare politica, sfido chiunque a trovare una sola affermazione di un qualsivoglia esponente di questa amministrazione che riguardi un tema di pubblico interesse, locale o nazionale. A loro basta coltivare l’orticello dei propri voti».

 

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