È nata nel 1977, ha una laurea in economia del commercio internazionale e mercati valutari, è consulente aziendale in uno studio legale napoletano. Di oggi il decreto con il quale Abete le conferisce le deleghe – non tutte – della dimissionaria Cettina Giliberti. Di oggi anche l’intenzione della segretaria cittadina del Pd: «Inaccettabile, ne chiederemo l’espulsione».
Non è certo uno scandalo che a Sant’Anastasia ci sia un assessore tesserato con il Pd in una giunta che si presenta come di centro – destra. Non lo è perché nessuno ha dimenticato che il sindaco stesso con il Pd è stato candidato ed eletto a metà degli anni duemila. Ora però il Pd è un partito di opposizione e la segretaria cittadina, Grazia Tatarella, prende bene le distanze da questa nomina.
Intanto ben venga la nomina che va a tamponare una casella vacante da molte settimane, fin dalle dimissioni di Cettina Giliberti. Al suo posto c’è da oggi, con deleghe alle politiche sociali, finanziamenti comunitari, politiche agricole, pari opportunità e risorse umane, Palmarosa Beneduce, sorella del già consigliere (con i sindaci Iervolino e Pone) Mauro Beneduce . Laureata in economia, un curriculum di tutto rispetto per la materia che ha studiato, impegnata nel sociale come volontaria, abilitata quale consulente del lavoro.
«Abbiamo individuato nella persona di Palmarosa Beneduce il nuovo assessore, che ci accompagnerà – dice il sindaco Abete – nel lavoro della giunta, mettendo la propria competenza e passione per il lavoro a disposizione dell’amministrazione e della comunità. Sarà un valore aggiunto e sono certo che le sue capacità daranno un prezioso contributo alla realizzazione del programma politico-amministrativo ed alla crescita del paese». Questa è la dichiarazione di Abete diffusa oggi dall’ufficio stampa del Comune.
La segretaria del locale circolo Pd, Grazia Tatarella, commenta invece: «Una nomina che ci ha fortemente meravigliati. Il partito non ha avuto ovviamente alcun coinvolgimento in questa vicenda e la dottoressa Beneduce non ha ritenuto opportuno informarci di questa scelta. Noi siamo e restiamo opposizione a questa maggioranza e lavoriamo per costruire l’alternativa. La situazione è però francamente inaccettabile, dunque a breve procederemo con l’espulsione dal partito».








