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Enzo Iervolino

Che questa tornata elettorale, ad appena un anno dal voto 2019, e con in mezzo l’inchiesta Concorsopoli che ha decapitato l’amministrazione uscente, sarebbe stata attenzionata dalle forze dell’ordine era chiaro da tempo. Da altrettanto tempo, inoltre, si fa cenno sui social, tra accuse e mezze parole, alla pratica del «voto di scambio».

Ebbene ieri, un esponente della coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato sindaco Enzo Iervolino ha sporto formale denuncia querela contro ignoti ai carabinieri di Castello di Cisterna, affinché siano messe in atto – alla luce dei fatti e delle circostanze narrate ai militari – le opportune misure affinché le operazioni di voto si tengano in un clima di assoluta legalità e trasparenza.

Il candidato che ha materialmente firmato la denuncia – querela (ma oggi un’altra dovrebbe aggiungersene) non vuole al momento sia fatto il suo nome, visto che ha presentato l’esposto in accordo con l’intera coalizione e lo stesso candidato sindaco. «Unicamente per non personalizzare l’iniziativa» – dice. In ogni caso ha raccontato ai carabinieri ciascuna segnalazione pervenuta da cittadini (i quali avrebbero sì raccontato vari episodi aggiungendo però di aver paura di denunciare) facendo ipotizzare una presunta compravendita elettorale attraverso l’erogazione di denaro o di generi alimentari in cambio della promessa di voto.