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Marigliano, una campagna elettorale senza molte domande non può produrre grandi risposte

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“A ogni elezione si parla di cambiamento. Mai che si pronunci la parola miglioramento, che sarebbe più utile.” (R.B.)

Mancano ormai pochissimi giorni al voto in città. Non sono state molte le occasioni di confronto con e tra i candidati, soprattutto a causa delle restrizioni ancora in vigore per la pandemia di Covid-19, ma non solo. Di conseguenza sembra un po’ latitare la concretezza delle intenzioni politiche di chi si propone di governare e amministrare la città: manca una dialettica che si concentri sui contenuti, sulla prossimità del contesto territoriale, sul dettaglio di particolari situazioni e bisogni e, dulcis in fundo, sulla visione politica (da qui a diversi anni) che i candidati vorrebbero mettere in campo per Marigliano.
I programmi ovviamente vanno benissimo ma rappresentano un atto dovuto che spesso e volentieri lascia il tempo che trova, soprattutto se prendono ispirazione da progetti politici pensati per altri luoghi e contesti (come denunciato dal giornalista Carlo Esposito nei giorni scorsi).
In un eventuale dibattito cosiddetto “all’americana” (ossia un confronto faccia a faccia in tempo reale), sarebbe stato interessante ascoltare le risposte dei candidati a tutta una serie di domande che per l’occasione proveremo a raccogliere qui:
  •  Cosa intendete fare per salvaguardare e valorizzare il Palazzo Ducale? E come intendete farlo? Parliamo di una proprietà privata, certo, ma soprattutto di un bene culturale simbolo della città (tant’è che alcuni candidati non disdegnano di utilizzarne il profilo nelle grafiche della loro propaganda elettorale). Dato che ultimamente i Lions locali si sono insediati all’interno con la loro nuova sede, come pensate di preservarlo da eventuali progetti privati esterni? Avete in mente di provvedere alla ripiantumazione del cosiddetto “boschetto” ormai impoverito di verde e ossigeno?
  • In cinque anni l’unica idea per fornire la frazione Miuli di parcheggi è stata quella di disegnare lungo la strada strisce bianche (non abbastanza ampie) che hanno ristretto pericolosamente la carreggiata: quando si scende da Somma Vesuviana è sempre un terno al lotto. Qualcuno ha idee più funzionali e sicure per dotare la zona di parcheggi? Si potrebbe provare a espropriare qualche terreno abbandonato per riconvertirlo?
  • Qualcuno ha intenzione di realizzare una piscina comunale? Come intende farlo e in che luogo?
  • Come intendete digitalizzare la “macchina comunale”? L’attuale responsabile del settore Informatica è (per così dire) restio all’idea: dunque voi candidati cosa farete per persuaderlo e soprattutto cosa farete per dotare la città di una connessione Wi-Fi pubblica? Aderirete al progetto IO, l’app dei servizi pubblici?
  • Si parla tanto di continuità e discontinuità con l’ex sindaco Carpino: lui sulle attività culturali aveva le idee molto chiare e decise in fretta di non assegnare fondi pubblici alle sagre, per fare un esempio. Tuttavia, dalle intenzioni di taluni si intuisce che un possibile fulcro della strategia turistica possa diventare proprio il tour delle sagre mariglianesi, addirittura inserite in un più vasto circuito di “grandi eventi” del territorio. Non vi sembra anacronistico? Cosa intendete fare DAVVERO per attivare e stimolare il turismo in città? I commercianti chiedono attrazioni e attrattività: quali idee svilupperete in tal senso?
  • Soltanto un candidato su tre ha citato le potenzialità del parco archeologico (oggi sotterrato a Faibano): come intendete valorizzare tutto quello che oggi giace sotto la strada? Che idee avete (se ne avete) per attivare nuovi lavori di scavo archeologico? Dove e come intercetterete i fondi utili?
  • Che tipo di organigramma proporrete una volta insediati? Costituirete l’assessorato all’Ecologia per dare maggiore attenzione a come viene curato questo aspetto (critico) in città? E come intendete raggiungere il 65% (minimo!) di raccolta differenziata? Quali azioni specifiche metterete in campo?
  • In che modo avete intenzione di curare, fin da subito, la comunicazione in tempo reale tra il municipio e la cittadinanza? Quali strumenti attiverete e quali figure professionali metterete in campo? Organizzerete assemblee pubbliche per ascoltare periodicamente le istanze dei cittadini (contribuenti)? Se no, perché? Attiverete i cosiddetti “consigli di quartiere”, anche al fine di premiare la caratteristica policentrica della città e valorizzare il peso corale della comunità nel suo complesso? Se no, perché? Se sì, in che modo?
  • Quali scelte opererete per gli eventi culturali? Su cosa concentrerete il peso dei fondi pubblici? Su cosa, invece, no?
  • Quali iniziative avete immaginato per il commercio? Farete o meno una ZTL in centro? Chiuderete la parte centrale di Corso Umberto I al traffico? Se no, perché? Se sì, in che modo?
  • Che idee avete per ripristinare e mantenere il decoro urbano?
  • Vi rendete conto che in città, soprattutto d’estate, con la calura, non si riescono a percorrere 25 metri consecutivi all’ombra? Fateci caso: le uniche ombre, al momento, sono offerte dai palazzi più alti. Quando e come rinnoverete l’alberatura lungo le strade?
  • Quando verrà inaugurato l’asilo nido comunale ormai pronto?
  • Come allestirete la Vasca San Sossio quando la Regione vi darà l’ok? Che idee precise avete per la valorizzazione di quell’area?
  • Come intendete potenziare il trasporto pubblico locale? Doterete la città di mezzi elettrici? Come intendete collegare le periferie al centro, accantonando le automobili?
  • Come intendete valorizzare e promuovere l’utilizzo delle biciclette sul territorio comunale?
  • Come intendete migliorare la pulizia delle strade? Come intendete lavorare per la rimozione costante dei rifiuti dalle strade? Cosa farete per sensibilizzare la popolazione sul rispetto del bene comune?
  • Mostrerete ai cittadini i progetti di quello che intendete fare per lo sviluppo della città? Vi confronterete con la comunità per capire quali sono i reali bisogni? In che modo lo farete?
  • In che modo intendete intercettare i fondi utili alla riqualificazione del “Verna”? Cosa ne farete dell’enorme complesso?
  • Quali spazi avete pensato di destinare a giovani e anziani (magari anche insieme)?
  • Che idee avete, nel dettaglio, per l’area mercato? In che modo la utilizzerete dal martedì alla domenica?
  • Collaborerete in sinergia con il Comune di Mariglianella per la risoluzione definitiva della vicenda Agrimonda? Se sì, in che modo?
  • Attiverete politiche sociali che non vadano esclusivamente nel solco assistenzialista? Se sì, in che modo? E per le politiche giovanili che idee avete nel dettaglio?
  • Costituirete il Forum dei Giovani? E cosa farete per le associazioni? Darete nuovo impulso alla Consulta? Se sì, in che modo?
  • Attiverete, come previsto dalla legge, i PUC (ossia i Progetti Utili alla Collettività), coinvolgendo nelle attività comunali i percettori di Reddito di Cittadinanza? Se no, perché?
  • Cosa avete previsto per il riutilizzo dell’enorme struttura del San Nicola Park Hotel, bene confiscato alla camorra che dovrebbe essere assegnato al Comune?
  • Come intendete valorizzare le strutture sportive esistenti?
  • Cosa intendete fare per combattere il fenomeno della criminalità tra i giovani? Episodi di violenza perpetrata da cosiddette “baby gang”, con una dominante logica del branco, vengono denunciati ormai con una certa cadenza: quali pensate possano essere le soluzioni per contrastare e soprattutto prevenire questi fenomeni?

Ovviamente tanto altro si potrebbe chiedere ai candidati, avendone il tempo e soprattutto, mai come quest’anno, l’occasione (che non sia la solita, pedissequa, diretta Facebook).
Tuttavia sembra importante sottolineare quello che è forse l’equivoco di fondo di una riflessione, dovuta, sulle buone pratiche amministrative: un discorso che vale per Marigliano come per tante altre città.

Molte persone, in questi giorni di campagna elettorale, sottolineano come tutto in città sembri fermo, sospeso, quasi come se la causa di questo immobilismo fosse da ricercare nell’attesa del passaggio da una consiliatura all’altra. No, non è così. Poco e male si faceva prima e poco (quasi nulla) e male si fa adesso. Se un apparato amministrativo-burocratico funziona, lo fa a prescindere dalla presenza di un sindaco. Dunque il problema è da ricercare nella scarsa competenza di chi gestisce la cosiddetta “macchina comunale”, incancrenita e inquinata anche da personalismi e conflitti di interesse. Il concetto di manutenzione sembra essere diventato il faro della visione politica odierna (giusto a sottolineare la dimensione provinciale dei nostri territori). Purtroppo viviamo in una giungla piena di immondizia, con pochi alberi morenti, marciapiedi sommersi da erbacce e rifiuti. I cittadini meritano di meglio, soprattutto quelli che tengono al decoro urbano e non sporcano la città. Meritano risposte concrete ma prima ancora domande precise: meritano attenzione, serietà, competenza, visione, padronanza di linguaggio, onestà (almeno intellettuale), coerenza.

Solo da tutto questo può nascere il percorso per guadagnarsi la fiducia dell’elettore. Facciamo luce, dunque, sui propositi di palazzo.