Sant’Anastasia/Concorsopoli, l’ex segretario Lombardi in aula: «C’erano accordi precisi, si divideva in tre»

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Egizio Lombardi

Si era riservata la possibilità di fare una dichiarazione spontanea e ieri, infatti, l’ex segretario comunale di Sant’Anastasia, Egizio Lombardi, l’ha usata per puntare il dito contro l’ex consigliere Pasquale Iorio e contro l’ex sindaco Abete: «Ciascuno si assuma le proprie responsabilità, io l’ho fatto».

«Non mi vengano a dire che ho indicato io le persone da favorire, non cerchino di far ricadere su di me ogni responsabilità». Un fiume in piena ieri, in camera di consiglio dove si sta tenendo con rito abbreviato il processo basato sull’inchiesta «Concorsopoli», l’ex segretario comunale Egizio Lombardi. Difeso dall’avvocato Antonio De Simone, Lombardi aveva ampiamente dettagliato già negli interrogatori in procura tutti i fatti, confermando ogni piccolo dettaglio delle indagini, e aveva deciso di non parlare in aula ma,dopo la deposizione dell’ex sindaco Lello Abete, ha invece ritenuto necessario dire la sua dinanzi al giudice, con una dichiarazione spontanea. Segretario generale e presidente delle commissioni dei concorsi pubblici di Sant’Anastasia, Lombardi è stato arrestato con gli altri coimputati, l’ex sindaco Abete (difeso dagli avvocati Domenico Sabbatino e Valentino Di Ludovico), l’ex consigliere Pasquale Iorio (avvocato Sabato Graziano) e l’imprenditore Alessandro Montuori (avvocati Vincenzo Desiderio e Antimo D’Alterio), il 6 dicembre 2019 dopo indagini svolte dalla guardia di finanza su input della Procura di Nola, con l’accusa di aver, in concorso tra loro, alterato l’esito dei concorsi per intascare mazzette da chi era destinato a vincere. «Questi signori, dopo un anno in cui ci siamo fatti anche la galera, ancora si sottraggono alle proprie responsabilità». Si riferisce Lombardi, particolarmente ad Abete, che aveva spiegato di aver incassato denaro un’unica volta – così come sarà riportato nero su bianco nelle trascrizioni dell’udienza –  e Iorio. «Abete ha sostenuto che la raccomandazione a Georgia Biscardi (vincitrice del concorso per istruttore amministrativo) sia nata per caso, invece erano almeno cinque mesi che si parlava di indirizzare gli esiti dei concorsi e guadagnare soldi in vista della campagna elettorale, erano cinque mesi che non si pianificava altro, mi viene voglia di chiedere a questi signori quando intendano assumersi le proprie responsabilità, io l’ho fatto». Ne ha avuto anche per l’ex consigliere Iorio, definendo una sua «millanteria» la vicenda legata all’avvocato Teresa Ercolanese di Acerra, colei cioè che per prima andò a denunciare la cricca di Concorsopoli alla guardia di finanza. «Me la presentò solo come sua mentore, non si era mai parlato di raccomandare il fidanzato della nipote». Non si è risparmiato nemmeno sui dettagli, Lombardi. Accusando Iorio di aver intascato, senza dare, né a lui né al sindaco, il denaro incassato dalle mani di Vincenzo De Falco, altro concorrente di Pomigliano d’Arco. Già, perché gli accordi, ha rivelato Lombardi, erano ben precisi: «Un terzo, un terzo e un terzo». Un terzo ad Abete, un terzo a Lombardi, un terzo a Iorio. Dichiarando questo, e raccontando tutto, Lombardi non si è assunto solo le proprie responsabilità ma ha messo gli altri coimputati di fronte alle loro. Venerdì 18 dicembre, la parola passerà al pm Luca Pisciotta per la requisitoria.