Sant’Anastasia/Concorsopoli, il senatore Antonio Iannone (Fratelli d’Italia): «Il Ministero disponga una commissione d’Accesso»

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Il senatore di Fratelli d'Italia Antonio Iannone

Antonio Iannone è un senatore della Repubblica dal 2018 ed è un imprenditore di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Fa parte del gruppo Fratelli d’Italia al Senato ed è componente della commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre associazioni criminali, ma anche della commissione parlamentare che riguarda le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e agli illeciti ambientali ad esso correlati. 

Fu lui, nei primi mesi del 2019, quando erano in itinere i concorsi pubblici che hanno portato poi agli arresti e alle conseguente dimissioni dell’amministrazione comunale, a presentare su input del candidato sindaco Mario Gifuni, un’interrogazione parlamentare – finita poi agli atti delle indagini eseguite dalla Guardia di Finanza e disposte dalla Procura di Nola – nella quale si snocciolavano fatti e circostanze che un dubbio, almeno uno, su quei concorsi avrebbero dovuto farlo venire. Quell’interrogazione parlamentare era indirizzata al ministro per la Pubblica Amministrazione del governo Conte, l’avvocato Giulia Buongiorno, un ruolo oggi ricoperto da Fabiana Dadone; oggi invece il senatore Iannone si rivolge al Ministro dell’Interno, la già Prefetto di Venezia, Luciana Lamorgese.

Espone i fatti, il senatore Iannone, raccontando che il 6 dicembre scorso il Comune di Sant’Anastasia è stato scosso dagli arresti del sindaco, del segretario generale e di un consigliere (ora tutti dimissionari) a causa di concorsi pubblici per i quali l’autorità giudiziaria ipotizza gravissimi reati di corruzione. «In un atto di sindacato ispettivo dell’interrogante pubblicato il 2 aprile 2019 e indirizzato al Ministro per la pubblica amministrazione – scrive Iannone – si erano segnalate delle gravi anomalie ma tale interrogazione non ha avuto alcuna risposta da parte del Ministro. I gravi fatti giudiziari che si sono verificati rappresentano più di una conferma della triste realtà politico amministrativa vissuta a Sant’Anastasia, una comunità cittadina che ha sete di verità e trasparenza».  L’interrogazione è stata presentata poco prima delle dimissioni del sindaco Abete, della giunta e del consiglio comunale e dunque lo «scioglimento» suggerito da Iannone non ha più le basi. Ma il senatore, che attende risposta dal ministro Lamorgese, ha chiesto di disporre una commissione d’accesso che possa verificare tutte le procedure amministrative adottate al Comune di Sant’Anastasia.