Ottaviano solidale: il Circolo “Diaz”, la “Uildm”, la “ Burraco Friends”, l’associazione “Diamo una mano” e le Confraternite

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Al Circolo “A. Diaz”, di cui è presidente Oscar Invito, sono tornati anche quest’anno Telethon e la “Uildm”. Il torneo di burraco della “Burraco Friends”. La solidarietà ottavianese, e l’impegno sociale dei privati e delle associazioni: in particolare, della associazione “ Diamo una mano”, e delle Confraternite.

 

Anche quest’anno –sono ormai tredici anni-  il Circolo “A.Diaz” ha ospitato i rappresentanti della sezione ottavianese della “U.I.L.D.M.” – la “Unione Italiana per la lotta contro la distrofia muscolare“ – impegnati nella raccolta dei fondi Telethon. E quest’anno, all’interno dello stesso evento e per lo stesso scopo – uno scopo conseguito con una somma sostanziosa – la dott.ssa Pasquita Romano e Luisa Giamundo che presiede la “Burraco Friends”, associata alla “Fibur”, hanno organizzato, nel salone del sodalizio, un torneo di burraco (vedi foto in appendice). Sabato c’era di nuovo, nella sede del Circolo, quella intensa atmosfera di vitale agitazione che i vecchi soci ricordano bene, e che negli ultimi anni si era, diciamo così, appannata. Il Circolo “A. Diaz” combatte per continuare, al livello più alto, la sua storia, che è un capitolo importante della storia sociale di Ottaviano: è una lotta affascinante e difficile, come sa bene il dott. Oscar Invito, che da poco è stato eletto Presidente, e come sanno i consiglieri, e i soci tutti. Dopo le feste natalizie il dott. Invito ci illustrerà i punti fermi del progetto che consentirà al sodalizio di ritornare su quella che Pasquale Affortunato – un grande Presidente del “Diaz” – chiamava la “strada maestra della nostra storia”, una strada fatta di attenzione per la cultura, di impegno sociale, di promozione di eventi capaci di sollecitare la presenza e l’interesse di tutta la comunità ottavianese. Per ora, il dott. Invito esprime la sua soddisfazione per la prontezza con cui le attività commerciali hanno accettato di sponsorizzare le manifestazioni organizzate dal Circolo.Qualcosa si muove, e il Presidente e i consiglieri sono in grado di dare continuità e sistematicità ai segnali positivi.

Per antica tradizione – una tradizione segnata dal carattere storico degli Ottavianesi- Ottaviano sa essere solidale in silenzio, senza squilli di tromba e rullar di tamburi. Ma è giusto che sia data almeno la notizia di iniziative importanti, e anche confortanti, soprattutto in un momento come questo, in cui viene frequentemente il sospetto che i valori del Natale si riducano ormai alle luci degli “alberi”, agli smalti dei pastori, alle imbottiture, talvolta stravaganti, dei panettoni, ai menù. E’ un momento della nostra storia in cui capita perfino che l’odio e gli insulti scelgano come bersaglio una donna che piange mentre vede morire, in un letto di ospedale, la figlia di cinque mesi.

Il sig. Cristiano De Falco, proprietario del supermercato “Gennarì” di Ottaviano, ha deciso, quest’anno, di destinare ad opere di beneficenza il budget previsto per l’illuminazione natalizia del suo centro commerciale. Lo ha aiutato nella realizzazione di questo obiettivo l’associazione “Diamo una mano onlus”, che da quasi venti anni si dedica ad attività di volontariato per portare aiuto, sostegno, assistenza a tutti quelli che ne hanno bisogno. Il signor De Falco e il presidente dell’associazione, Vittorio Emanuele Iervolino, hanno deciso di impiegare la somma di danaro nella distribuzione di “spese solidali” a famiglie in difficoltà. Per individuare e per raggiungere queste famiglie nel rispetto assoluto della riservatezza e della discrezione l’associazione “Diamo una mano” ha chiesto e ha immediatamente ottenuto la collaborazione delle Confraternite ottavianesi. Del resto, parlando in pubblico della Confraternita dell’Oratorio e di quella intitolata a Maria SS. Assunta e all’Angelo Custode, dissi, non molto tempo fa,  che le due associazioni, grazie all’impegno dei rispettivi presidenti, il dott. Francesco Annunziata e il dott. Lorenzo Pisanti, e dei confratelli tutti, stavano rinnovando la loro secolare tradizione di concreto sostegno in favore degli infelici che il sistema sociale respinge ai suoi margini. Mi piace ricordare che Lorenzo Pisanti è nipote del compianto don Luigi Pisanti, che fu parroco della Chiesa di San Lorenzo, e che metteva tra i compiti più importanti della parrocchia la cura morale e materiale di chi ha bisogno: “e quelli che hanno veramente bisogno- diceva don Luigi – spesso si vergognano di chiedere aiuto”. Sono certo che il nuovo parroco di San Lorenzo e di San Giovanni, don Salvatore Mungiello, saprà riannodare, anche sotto questo aspetto, i fili della trama delle gloriose storie sociali delle due parrocchie.

Ottaviano e il territorio hanno bisogno della solidarietà, in tutti i suoi aspetti.