In assemblea permanente i 180 lavoratori di Medicina Futura, il grande centro diagnostico di Acerra preposto alla cura dei malati oncologici nella Terra dei Fuochi. In assemblea permanente anche i 50 addetti del centro Alfa di Nola e i 30 del centro di genetica di Poggioreale, a Napoli. Tutte strutture sanitarie convenzionate e di proprietà della Coleman spa. Alla base della protesta la mancata erogazione degli stipendi, che dovevano essere corrisposti ai lavoratori entro il 5 giugno scorso, e il mancato rispetto della sentenza del tribunale di Nola sul cambio contrattuale considerato “illegittimo” dal giudice del lavoro. Sentenza che prevedeva un risarcimento milionario ai dipendenti coinvolti dal provvedimento giudiziario e il ritorno all’orario di lavoro del contratto originario “AIOP”. Intanto l’assemblea permanente rischia di culminare con uno sciopero mentre per motivi umanitari i dipendenti del centro di Acerra hanno deciso di garantire almeno il servizio di radioterapia. Ma tutte le altre diagnosi sono bloccate. << Siamo giunti a questo – spiega Lenina Castaldo, della Cgil FP – a causa del silenzio della proprietà, a cui più volte abbiamo sollecitato incontri allo scopo di far continuare il lavoro ai dipendenti in modo dignitoso, almeno sul fronte salariale. Purtroppo però l’atteggiamento della Coleman è da anni sempre lo stesso: dimentica di gestire soldi pubblici e di rispettare leggi, regole contrattuali e salariali >>. << E al silenzio dell’azienda – denuncia ancora Castaldo – si aggiunge quello della politica e delle istituzioni. I cosiddetti “signori” della sanità violano sistematicamente i diritti dei lavoratori, anche a discapito degli utenti >>. Nel frattempo a Ottaviano, presso il centro di riabilitazione Neapolisanit, i 137 dipendenti hanno votato per il si al referendum sul cambio di contratto, da quello AIOP a un altro peggiorativo. L’operazione è stata ratificata dagli altri sindacati, che sostengono di aver scongiurato in questo modo 12 licenziamenti. Ma i responsabili della Cgil FP non hanno firmato: << perché non possiamo cedere ai ricatti >>.



