Studenti, istituzioni e comunità insieme per ricordare la Shoah e riflettere sulle tragedie del presente.
Una mattinata intensa, carica di emozione e riflessione, quella vissuta il 27 gennaio a San Gennaro Vesuviano in occasione della Giornata della Memoria. L’Istituto Cozzolino–D’Avino, in rete con le scuole del territorio e con il patrocinio morale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha promosso un momento di commemorazione dedicato a una delle pagine più drammatiche della storia dell’umanità: lo sterminio del popolo ebraico ad opera del regime nazista.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di numerosi studenti e docenti, confermando il valore della memoria come strumento educativo fondamentale, soprattutto per le nuove generazioni. Nel corso dell’incontro, il sindaco ha sottolineato il legame profondo tra le tragedie del passato e quelle del presente, richiamando l’attenzione su uno scenario internazionale ancora segnato da conflitti e violenze, e invitando i ragazzi a essere protagonisti consapevoli nella costruzione di un futuro migliore.
Un momento particolarmente toccante è stato dedicato alla figura dell’ufficiale Francesco Siano, cittadino sangennarese deportato e internato nei lager nazisti dal 1943 al 1945. L’Amministrazione comunale ha voluto rendergli omaggio raccontando agli studenti la sua storia di libertà, dignità e coraggio, esempio concreto di resistenza morale di fronte alla barbarie.
Elemento centrale della giornata è stata la rete tra le scuole del territorio, che ha dato forza e significato all’iniziativa. Oltre all’Istituto Cozzolino–D’Avino, hanno partecipato l’Istituto Caravaggio di San Gennaro Vesuviano, l’Istituto De Medici di Ottaviano, l’Istituto A. Rosmini e l’Istituto A. De Curtis di Palma Campania. Una collaborazione che dimostra come il lavoro condiviso tra istituti possa amplificare il valore educativo di eventi come la Giornata della Memoria, trasformandoli in occasioni di crescita collettiva.
La partecipazione numerosa degli studenti ha reso ancora più significativa la giornata, confermando il ruolo della scuola come luogo privilegiato di formazione civile, oltre che culturale. Ricordare la Shoah non è solo un dovere storico, ma un impegno quotidiano contro ogni forma di odio, discriminazione e indifferenza.
Una lezione che passa attraverso la memoria, la testimonianza e la collaborazione tra scuole, affinché il “mai più” non resti solo una formula, ma diventi responsabilità condivisa.



