Sono Gennaro, il vostro alieno, da una lontana galassia, un lontano pianeta, nella zona di abitabilità di una stella, un altro Sole di un altro sistema planetario (chiamate Soli anche le stelle di altri sistemi planetari). E sono pronto per raccontarvi del derby del Sole, di una delle partite più impegnative del Napoli, fino a questo momento.
La partita è equilibrata, i romanisti sono caricati a molla, e impensieriscono, e non poco, gli azzurri di Spalletti. All’ìnizio il Napoli regala tanto spazio e canali per l’inserimento degli avversari. Gli azzurri subiscono per la prima metà del tempo, poi tornano su, e riprendendono campo. Sebbene riesca a mantenere il controllo di buona parte della partita, il Napoli rischierà ancora, anche nella ripresa, e ringrazierà per la poca precisione avversaria. Il Napoli arriva vicino al gol, con un gol in fuorigioco e il palo di Osimhen. La partita è tesa, Mourinho viene cacciato via, e la stessa sorte la subisce Spalletti a bocce ferme. Qualche decisione dubbia, qualcuno che la vuole mettere in caciara (mi fa ridere questa parola), ma alla fine il risultato è giusto, 0 – 0. Peccato che il Napoli demorda un po’ verso il finale, forse perché le energie psicofisiche vengono meno.
Il Napoli ferma il filotto di vittorie consecutive, non potendo puntare ad un record storico di vittorie. Ma guarda al futuro con la consapevolezza di essere forte, dimostrandolo contro una squadra che l’ha messa in battaglia e non voleva fare prigionieri, nel pieno stile Mourinho. E’ uno stop accettabile. Ora si deve riprendere per ricominciare a vincere.


