Una partita di Eccellenza si è trasformata in un pomeriggio di paura e violenza a Sant’Anastasia, dove al termine del match tra la squadra di casa e il Gladiator si sono verificati gravi scontri tra gruppi di tifosi. Il caos è esploso nel parcheggio esterno allo stadio, diventato improvvisamente il centro di una violenta rissa con inseguimenti e aggressioni riprese in un video diventato virale.
Nelle immagini si vedono persone armate di mazze e caschi rincorrere e colpire alcuni individui, mentre altri tentano di mettersi in salvo tra le auto in sosta. Un’escalation di violenza che avrebbe provocato anche dei feriti, costretti a ricorrere alle cure mediche. Il filmato è stato portato all’attenzione del deputato Francesco Emilio Borrelli, che lo ha diffuso pubblicamente nell’ambito della sua attività di denuncia contro episodi di criminalità e inciviltà.
Quanto accaduto ha suscitato reazioni immediate da parte delle società coinvolte. Il Gladiator ha parlato di un’aggressione violenta ai danni dei propri tifosi avvenuta fuori dall’impianto sportivo, sottolineando come simili comportamenti siano lontani anni luce dallo spirito sportivo. Anche il Sant’Anastasia Calcio ha condannato con fermezza gli episodi di violenza, dichiarando la propria disponibilità a collaborare con le forze dell’ordine per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.
L’intervento delle autorità è ora al centro dell’attenzione, con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto e valutare eventuali responsabilità penali. L’episodio rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una deriva violenta che, sempre più spesso, coinvolge anche categorie calcistiche dilettantistiche.
Ancora una volta, una manifestazione sportiva finisce per essere oscurata da comportamenti inaccettabili, che alimentano un clima di paura e mettono in discussione la sicurezza di eventi che dovrebbero essere occasioni di aggregazione e festa.






