Il tribunale amministrativo discuterà il ricorso di Alessandro Cannavacciuolo basato su una serie di presunte anomalie alle elezioni del 20 e 21 settembre
Manomissione dei verbali alle elezioni regionali nei seggi di Acerra: il Tar Campania ha fissato l’udienza per il prossimo 2 febbraio. I giudici amministrativi sono chiamati a decidere sul ricorso presentato da Alessandro Cannavacciuolo, candidato al consiglio regionale del Movimento Cinque Stelle risultato primo dei non eletti pentastellati nel collegio di Napoli e provincia. Il ricorso punta su una serie di presunte quanto gravi anomalie durante e dopo il voto del 20 e 21 settembre. Gravi anomalie che si sarebbero consumate in 40 delle 56 sezioni elettorali di Acerra. Una delle irregolarità contestate è relativa alla mancata registrazione di oltre 4mila schede timbrate, firmate dalle commissioni e non utilizzate: non sono state registrate nei verbali delle sezioni. Di queste schede non c’è traccia documentale nei registri. Un altro elemento su cu poggia il ricorso è quello legato alle tabelle in cui si riporta il numero delle preferenze per ogni lista e candidato. Sono state fotocopiate e incollate sui registri originali e trovate prive della firma dei componenti del seggio e del timbro ministeriale: una procedura non prevista dalla legge. Inoltre c’è un dato che balza agli occhi: nella sezione 34 di Acerra 56 voti dati a Cannavacciuolo non sono stati trasmessi dal Comune al ministero degli Interni nonostante risultino registrati nel verbale di sezione. E il candidato, poi non eletto, ha fatto notare che fatti simili sarebbero avvenuti anche in altre sezioni. Intanto la procura di Nola e la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno aperto le indagini sull’andamento delle operazioni elettorali in quel di Acerra. Sono stati anche ascoltati i primi testimoni. C’è chi nel frattempo non esclude che il Tribunale ammnistrativo regionale della Campania possa annullare il voto nelle sezioni acerrane. A ogni modo contro il ricorso di Cannavacciuolo si sono costituiti in giudizio Vittoria Lettieri, la figlia ventunenne del sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, eletta consigliere regionale nella lista De Luca presidente, e Luigi Cirillo, consigliere regionale eletto nonché unico esponente del Movimento Cinque Stelle ad aver messo in campo quest’atto giudiziaro per contrastare il ricorso di un altro pentastellato, Alessandro Cannavacciuolo appunto. Anche altri consiglieri regionali eletti con il Movimento Cinque Stelle si sarebbero potuti costituire in giudizio contro Cannavacciuolo. Ma l’ha fatto solo lui, Cirillo.


