Rapina alla comunità di recupero, fondatore minacciato con pistole. Le istituzioni si mobilitano

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ACERRA – Rapina choc nella mattinata di ieri alla comunità di recupero “La Locanda del Gigante” di località Calabricito ad Acerra. Due malviventi, col voto travisato da mascherina, si sono introdotti all’interno dell’ufficio del fondatore, Carlo Petrella minacciandolo con le pistole e obbligandolo a consegnare il denaro.
Le urla del sociologo e simbolo della lotta per il recupero dei ragazzi dalla tossicodipendenza, hanno richiamato l’attenzione degli ospiti della struttura ma al momento del loro arrivo i due banditi erano già scappati. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Acerra.
In attesa dell’esito dell’attività investigativa, si mobilitano anche le istituzioni cittadine. Il presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto domani farà visita alla comunità di recupero di località Calabricito, teatro della rapina, dopo aver manifestato già in queste ore vicinanza ai responsabili del centro: “La notizia appresa ieri dal profilo social de “La Locanda del Gigante”, confermatami telefonicamente dai responsabili della struttura, di una rapina subita da Carlo Petrella nelle prime ore della mattinata, indigna l’intero Consiglio comunale di Acerra che esprime convinta solidarietà a Carlo, a chi collabora con lui, ai ragazzi ospitati che trovano risposte e volontà di riscatto in quel luogo.”

“Le forze dell’ordine sono al lavoro e hanno il nostro pieno sostegno e la massima collaborazione. Domani intanto farò visita alla Locanda per individuare ogni utile percorso affinché quanto illecitamente sottratto non comprometta il futuro dell’opera di Carlo” conclude Piatto.