Racket, l’attentato di Acerra: “Poteva crollare un palazzo”. Negozi distrutti (foto)

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La parete tra l'agenzia immobiliare e la camiceria distrutta dallo scoppio

Uno scoppio terrificante. Persone che si sono è riversate in strada per la paura. La pista delle estorsioni la più probabile. Silenzio totale sulla vicenda da parte di tutti

 

Per capire quanto sia labile il confine tra criminalità e terrorismo è sufficiente analizzare la dinamica di fatti come quello accaduto ad Acerra nella notte tra giovedi e venerdi. Qui, poco prima dell’alba, un palazzo ha corso il rischio di saltare in aria a causa di un attentato ai danni di un negozio ubicato al piano terra dell’edificio, un condominio abitato da alcune famiglie. Il raid messo a segno da malviventi non ancora identificati (indagano i carabinieri) ha provocato un’esplosione fortissima e il contemporaneo incendio del negozio preso di mira, un’agenzia immobiliare rimasta completamente distrutta all’interno. Ne ha fatto le spese anche il negozio accanto, una camiceria. La deflagrazione ha ridotto in briciole la parete interna che divideva l’ufficio dell’agenzia immobiliare dal salone della camiceria.  “Guardate che danno – racconta il titolare del negozio di camicie – ormai qui non si vive più. Vedete il vetro rotto all’ingresso del mio esercizio ? Me lo hanno danneggiato alcuni mesi fa”.

Ieri l’agenzia immobiliare accanto è rimasta chiusa. Attraverso i vetri rinforzati, rimasti comunque pieni di crepe a causa delle fiamme, si poteva notare la totale distruzione inferta dagli attentatori, i pavimenti e i muri anneriti dal fuoco, le sedie bruciate, le suppellettili ridotte in pezzi. I criminali hanno agito prima dell’alba. Sono giunti davanti alla porta d’ingresso dell’agenzia e attraverso l’uscio hanno fatto filtrare una notevole quantità di benzina che ha allagato buona parte del pavimento dell’esercizio commerciale. Poi gli attentatori se ne sono andati. Per un motivo che definire diabolico è poco. Prima di tornare hanno atteso che i vapori della benzina di impadronissero di tutto il negozio.

A quel punto si sono ripresentati davanti all’agenzia e con un innesco hanno dato fuoco. E’ stato un attimo: l’esplosione che ne è scaturita ha svegliato l’abitato che scorre lungo via Diaz, una delle principali arterie di Acerra, una via che collega la zona delle grandi fabbriche al centro storico. Lo scoppio ha seminato il terrore tra gli abitanti del condominio in cui si trova l’esercizio commerciale preso di mira. Contemporaneamente all’esplosione si è sviluppato un incendio, poi domato dai vigili del fuoco. Sul posto sono accorsi i carabinieri, che hanno subito appurato l’origine dolosa dell’episodio. Ieri l’odore della benzina si poteva ancora avvertire attorno alle vetrate annerite e crepate a causa dell’altissima temperatura raggiunta all’interno dell’agenzia immobiliare.

“Ci siamo svegliati di soprassalto, eravamo sgomenti – il ricordo della notte da incubo di un abitante del palazzo sovrastante – ora sarà necessario fare una verifica strutturale dell’edificio in cui viviamo:  potevamo saltare in aria tutti se l’esplosione avesse coinvolto i tubi del gas”.  Gli inquirenti stanno battendo tutte le piste possibili. E’ emersa anche l’ipotesi di una  vendetta per una banale ripicca personale. Ma la pista della camorra del racket sembra la più accreditata. Tra il 2017 e il 2019 ad Acerra sono stati incendiati alcuni negozi con la stessa tecnica adottata l’altro giorno per l’agenzia immobiliare di via Diaz. Anche in quell’occasione si parlò dei clan del pizzo, che, in base alle testimonianze delle associazioni  antiracket della zona,  da queste parti strangola tutti gli imprenditori che  riescono a produrre anche soltanto un fatturato minimo in questi terribili tempi di crisi.

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