Rabbia e dolore ad Afragola, “L’amore vero non uccide”: ieri sera fiaccolata per Martina Carbonaro

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Nella giornata di 28 maggio si è tenuta la fiaccolata in memoria di Martina Carbonaro, ragazza che è stata uccisa dal suo ex fidanzato.

“L’amore vero non uccide”, questo è ciò che dice lo striscione che ha aperto la fiaccolata che si è svolta nella serata di ieri, ad Afragola. A tale iniziativa partecipato più di 2000 persone.

Dietro allo striscione c’erano i genitori della ragazza, in particolare la madre, Enza Cossentino, indossava una maglia con una foto di Martina, il sindaco di Afragola con lo stendardo del Comune e il parroco del Parco Verde di Caivano.

La fiaccolata è partita da Piazza Municipio, alla quale hanno partecipato amici della famiglia della ragazza, tantissimi cittadini, associazioni, parrocchie e scolaresche. Tanti sono stati gli applausi ricevuti dal corteo silenzioso.

Presenti erano anche gli studenti dell’Istituto Superiore “A. Torrente” di Casoria, istituto che frequentava l’adolescente.

Nella zona del casolare dove è avvenuta la tragedia, allo Stadio Moccia, c’è stato un lancio di palloncini bianchi e i ragazzi hanno gridato “Martina vive”.

La madre ha poi preso la parola per chiedere giustizia. Alla domanda di quale sarebbe la sua risposta se le arrivassero delle scuse lei ha risposto: “Dio perdona, io no. Perché Martina nessuno me la potrà riportare”.

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