Presidente, via alle votazioni: Draghi al Quirinale e l’assist per Di Maio premier

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Oggi pomeriggio al Quirinale ci sarà la prima votazione del Presidente della Repubblica. Le urne apriranno alle 15 e si continuerà fino al raggiungimento del quorum elettivo. Quest’anno il processo di votazione sarà rallentato a causa del covid, per cui si prevede che si eleggerà il successore di Mattarella solamente dal quarto giorno in poi, ossia quando verrà raggiunta la maggioranza assoluta.

Come si vociferava già da qualche tempo, i partiti non sono riusciti ad accordarsi su un unico nome, sintomo di una grossa divisione interna che ha visto i continui incontri politici avvenuti nelle ultime settimane rivelarsi fondamentalmente inutili. Salvo eventuali sorprese dell’ultimo minuto, la prima votazione terminerà con molte schede bianche.

Com’è risaputo, il Mattarella-bis non ci sarà, nonostante un secondo mandato dell’ormai ex Presidente sarebbe l’unico modo per mettere d’accordo tutti, o quasi. E forse è proprio per questo che il nome del Premier Draghi è diventato uno dei più insistenti per la nuova carica del Presidente della Repubblica, vicenda che se dovesse verificarsi, porterebbe un enorme punto interrogativo sul probabile nome di un futuro Presidente del Consiglio. Tanti i nomi che vengono fatti, sia interni al Pd che di altre forze (il leghista Giorgetti), ma tra le ipotesi più concrete ci sarebbe anche quella che conduce al Ministro degli Esteri Luigi Di Mario, originario di Pomigliano. Sarebbe un modo per concludere la legislatura avviata proprio con un premier del Movimento (Conte) ed evitare lo scioglimento delle Camere per elezioni anticipate con ricadute negative soprattutto sulle tasche dei tanti parlamentari che difficilmente potrebbero tornare dopo le consultazioni.

Non solo Draghi, anche Pier Ferdinando Casini ed Elisabetta Belloni sono tra i nomi più caldi per la carica di Presidente della Repubblica ma, anche per loro, sarà difficile riuscire a raggiungere una maggioranza assoluta.