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POMIGLIANO D’ARCO – Lo sconcertante episodio si è consumato in una strada del centro vecchio

Le vie della violenza di genere sembrano infinite. Ora si sta facendo avanti l’andazzo di usare pure le spade pur di terrorizzare le donne. E’ successo in varie zone d’Italia negli ultimi due anni ed è successo venerdì sera anche a Pomigliano.

 

Qui un pregiudicato per traffico di droga, R.P., 39 anni, ha evaso il regime di custodia cautelare agli arresti domiciliari uscendo di casa armato di una katana, la lunga e letale spada ricurva giapponese. Impugnando la grossa arma da taglio R.P. ha seminato il terrore nella cittadina vesuviana, epicentro della movida locale.

 

Il pregiudicato è entrato in un bar e ha minacciato la ex compagna. Voleva da lei del danaro. La donna ha il reddito di cittadinanza e lui lo sapeva e allora l’ha minacciata per avere i soldi. Brandendo la stessa katana ha anche minacciato la sorella della ex, pure lei presente nell’esercizio pubblico gremito di gente, un bar in via Abate Felice Toscano, centro vecchio della cittadina. La scena incredibile si è consumata sotto gli occhi atterriti delle persone, poco dopo le sette della sera. Ma alla fine per fortuna il “samurai” di turno è giunto a più miti consigli ed è andato via.

 

Si sospetta che si sia calmato perché a ogni modo avrebbe ottenuto quello che pretendeva, cioè i soldi. Ma l’indomani mattina R.P. è tornato alla carica. Ha di nuovo evaso i domiciliari per andare sotto la casa della ex. A quel punto sono intervenuti i carabinieri, allertati dalla stessa vittima. I militari attraverso una sapiente opera di mediazione sono quindi riusciti a bloccare e ad arrestare il pregiudicato. Pregiudicato che in precedenza era già stato denunciato per aver usato più volte violenza nei riguardi della ex, 40 anni, con la quale aveva convissuto.

 

E’ stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale. Nel frattempo i carabinieri della stazione di Pomigliano sono riusciti a reperire il filmato registrato dalle telecamere di videosorveglianza del bar in cui è avvenuta la minaccia “all’arma bianca”. Secondo quanto finora trapelato la registrazione video conferma il fatto che R.P. si sia recato nel negozio impugnando una katana, fatta poi sparire. La brutta circostanza è stata peraltro denunciata dalla stessa donna minacciata. Una storia drammatica.

 

La vittima dell’ennesima violenza di genere ha raccontato agli investigatori di subire da molto tempo intimidazioni e anche percosse da quello che si è rivelato un vero e proprio aguzzino. L’uomo avrebbe problemi di tossicodipendenza, motivo determinante della separazione tra i due. Separazione che però non ha fermato le violenze, giunte fino alla persecuzione quotidiana. Però alcuni mesi fa sembrava che tutto fosse finito, vale a dire quando R.P. è stato arrestato per spaccio di droga. Un’illusione. Il pregiudicato ha più volte violato la misura restrittiva allo scopo di continuare a perseguitare la ex. I carabinieri stanno anche indagando per capire in che modo si sia procurato la katana, terribile arma che si può reperire facilmente su internet.