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Sant’Anastasia: si apre la 35esima edizione del Presepe Vivente dei Giocondi

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Luigi De Simone: «Un presepe che unirà nella ricchezza delle diversità».

Con la riuscitissima rappresentazione di sabato alla Reggia di Portici, salutata con un numero di presenze superiore alle aspettative, si è aperta ufficialmente la 35esima edizione del Presepe Vivente dei Giocondi: un itinerario artistico e culturale che ogni Natale mette in luce una suggestiva “Greccio vesuviana” ricca di scene sempre emozionanti in pregiati costumi d’epoca.

Nato a Sant’Anastasia 35 anni fa, nell’affascinante borgo di Sant’Antonio nella notte di Natale ed estesosi negli anni anche ad altre comunità vesuviane, quello dei Giocondi non è solo un presepe vivente: per la comunità anastasiana e non solo è divenuto un evento – atteso un anno intero – che coniuga socialità, fratellanza e spirito di appartenenza. Per celebrare questo importante traguardo, il maestro di arte presepiale napoletana Ferrigno donò circa un mese fa all’Associazione Culturale Compagnia Teatrale Giocondi, un preziosissimo pastore che riproduce Luigi De Simone, simbolo indiscusso del Presepe Vivente.

«Da 35 anni esatti, mettiamo in scena un Presepe Vivente che nell’immaginario collettivo coincide con l’attesa del Natale. Quella del 24 dicembre – ha dichiarato il regista e direttore artistico del Presepe dott. Luigi De Simone – diventa una notte di magia in cui un rione, quello di Sant’Antonio, cessa di essere abitato ed accoglie le scene che si rifanno all’Antico ed al Nuovo Testamento, ad un’attualizzazione – che più spesso noi abbiamo ambientato nel settecento napoletano, e che ricordano una contestualizzazione storica romano-giudaica. Quest’anno, la parola chiave sarà “novità”: essa riguarda soprattutto l’attualizzazione. In questi tempi in cui è forte l’ondata xenofoba, nella grotta di Betlemme, il bambino che nasce per stabilire nuove relazioni, ci ha suggerito di introiettare, nell’attualizzazione del Presepe, le persone che vivono in comunità e che sembrerebbero essere straniere per noi: precisamente il gruppo dei rumeni e degli ucraini. Per la prima volta avremo una scena completamente dedicata a loro: sentiremo questi nostri fratelli in mezzo a noi; ci augureremo così di essere uniti nella ricchezza delle diversità».

Il programma della 35esima edizione, apertosi sabato alla Reggia di Portici, prevede altri tre appuntamenti: la notte del 24, dalle 21.30, nel borgo Sant’Antonio di Sant’Anastasia (Na); il 29 dicembre, dalle ore 18.30, alla Basilica di San Mauro in Casoria; il 6 gennaio, dalle ore 18.30, al centro storico di Sant’Anastasia.

Logo 35esima edizione
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Scena della Natività
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