Scena, parola e spazio caratterizzano in fasi distinte il percorso di Mario Martone. Laura Ricciardi presenta nel suo libro il grande regista giovedì 28 maggio alle 18 a Villa Savonarola a Portici.
Nell’ambito della rassegna letteraria “Ti presento un libro” organizzata dall’Amministrazione comunale, Assessorato alla Cultura, a Villa Savonarola di corso Garibaldi n. 200 giovedì 28 maggio alle 18 si terrà la presentazione del libro “Mario Martone regista teatrale” (Artstudiopaparo) di Laura Ricciardi.
Al dibattito, introdotto dall’assessore alla Cultura Raffaele Cuorvo, sarà presente l’autrice e Francesco “Ciccio” Capozzi, docente, critico teatrale ed esperto di cinema.
Nel corso dell’incontro Ugo Cangiano leggerà alcuni brani del libro.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Laura Ricciardi, autrice del libro, è dottore di ricerca in Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo.
Nel 2012 entra a far parte del progetto “Acting Archives Archivio internazionale trattati di recitazione” al Dipartimento degli Studi Letterari, Linguistici dell’Università “L’Orientale” di Napoli, ed è redattore della sua rivista on line nelle sezioni Essays e Catalogue.
Ha pubblicato “I Giganti della montagna e le cinque regie di Giorgio Streheler” (2008) e “Andrea Renzi. Costruire il personaggio: il mestiere dell’attore artigiano” (2012).
La casa editrice Artstudiopaparo srl, alla cui cura è affidata la pubblicazione del libro, nasce nel 2013. Si occupa di pubblicazioni di storia dell’arte, architettura, filosofia e storia locale, avvalendosi di affermati cultori di queste discipline e collaborando con Università, Istituti di cultura ed Enti pubblici. Attualmente l’azienda è stata rinnovata con nuovi contributi, non ultimo il passaggio con il dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno, anche in questa circostanza con un corpo di filosofi italiani e stranieri.
Mario Martone – il regista teatrale di cui il libro appunto tratta – possiede, e ha sempre posseduto, un rapporto privilegiato con lo spazio, la cui elaborazione negli anni è diventata il tratto distintivo del suo stile registico. Quando un suo spettacolo presenta soluzioni singolari e di grande impatto visivo sul pubblico è perché tutto ruota intorno a un’intuizione iniziale sullo spazio scenico all’interno della quale si determina poi l’interpretazione del testo e la dinamica degli attori.
Martone è un autodidatta, non attore, non è mai stato attratto dal calcare le tavole del palcoscenico come interprete ma, fin dall’inizio ha sentito suo il ruolo di regista.
Queste caratteristiche, attraverso un lungo viaggio fatto di numerosi incontri, scontri, rinunce, rischi, responsabilità, tentativi e cambiamenti di rotta, spostandosi geograficamente da Napoli a Roma, poi di nuovo a Napoli e infine a Torino, gli hanno permesso progressivamente di creare un proprio personale metodo di lavoro a teatro, affermandosi nel corso degli anni anche nell’allestimento dell’opera lirica, così come al cinema, dove ha saputo disegnare un poderoso affresco del Risorgimento italiano nel suo film “Noi credevamo”.
Scena, parola e spazio caratterizzano in fasi distinte il percorso di Martone. Attraverso la sperimentazione sugli elementi della scena di Falso Movimento e il recupero del testo verbale nei lavori con Teatri Uniti, la centralità dello spazio scenico nelle sue regie diventa progressivamente più chiara e definita.
Il libro segue questa linea: partendo dagli anni ‘70 arriva al 2012, e tenta di restituire un’immagine quanto più dettagliata possibile del teatro di Mario Martone, attraverso un’accurata descrizione del suo stile registico, arricchita da una selezione di bozzetti e immagini dei singoli lavori e, in alcuni casi, decostruendo e analizzando alcune scene tratte dagli spettacoli più significativi.
La presentazione del libro di Laura Ricciardi “Mario Martone regista teatrale” sarà seguita da una degustazione di prodotti naturali a cura di “Terra Mediterranea”.








