Pomigliano sotto choc per Frederick, clochard ucciso a botte: “Lutto cittadino”. Oggi prima manifestazione

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In paese tutti conoscevano Frederick, il ragazzo che non aveva una fissa dimora ma girava sempre per le strade di Pomigliano. Mai una lite, né una risposta scortese, tutti infatti lo descrivono come una persona estremamente gentile e buona. I cittadini di Pomigliano non ci stanno: da ora è esplosa una rivolta circa la morte di Frederick in cui si chiede giustizia per una persona uccisa dalla violenza e dalla cattiveria di individui che sono a tutti gli effetti dei criminali.

Attualmente sono in corso le indagini sul riconoscimento delle due persone che hanno ucciso di botte il clochard, ma intanto i cittadini chiedono il lutto cittadino per quell’uomo che non aveva fatto mai nulla di male, al contrario “ringraziava mille volte se gli portavano qualcosa.”

Indignazione, rabbia e paura per Pomigliano che ormai da mesi vive episodi di violenza fisica, risse e liti che solo per miracolo non erano sfociate in dramma, un dramma che si è verificato proprio la scorsa notte, con il corpo di Frederick riversato in una pozza di sangue.

L’opposizione politica chiede al Sindaco Lello Russo una sessione straordinaria del Consiglio Comunale per discutere dell’ormai degenerata violenza a Pomigliano e su come rendere più sicura la città. Inoltre, l’opposizione ha ascoltato le richieste dei cittadini e ha supportato l’idea di lutto cittadino e di assicurare una degna sepoltura all’uomo.

Purtroppo, però, questa resta solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già stracolmo da mesi e mesi, in cui Pomigliano è stata continuamente protagonista di violenze e aggressioni e ha avuto bisogno di un brutale omicidio per capire la gravità della situazione.

La mobilitazione

Una marcia silenziosa per ricordare Frederick, il 43enne originario del Ghana ucciso di botte da due giovani l’altra notte a Pomigliano d’Arco, è stata annunciata per giovedì 21 giugno dal parroco della chiesa San Francesco, don Pasquale Giannino, il quale si è detto “sconvolto e rammaricato per quanto accaduto”.

“Ancora una volta siamo messi in discussione come cristiani, cittadini, famiglie – ha sottolineato il parroco in un post su facebook – chiediamo con insistenza una capillare attenzione per il nostro territorio, ciascuno si adoperi per una sensibilizzazione delle coscienze. Questo episodio segna la responsabilità civile di ciascuno e impone un cammino insieme”. Il corteo silenzioso partirà alle 20,30 dal supermercato di via Gramsci dove di solito il 43enne si fermava per chiedere l’elemosina, per proseguire fino alla parrocchia. Per oggi pomeriggio alle 17,30, intanto, il consigliere comunale di minoranza, Vito Fiacco, ha invitato i cittadini a radunarsi davanti allo stesso supermercato dove, pare, il 43enne si era trascinato ancora vivo dopo essere stato picchiato nella vicina via Principe di Piemonte.