Ennesima bagarre nel consiglio comunale di Pomigliano. Una lite stavolta finita in Parlamento a causa di un intervento ufficiale della senatrice nonché segretario della commissione giustizia e vicepresidente del gruppo del Partito Democratico di palazzo Madama, Valeria Valente. La parlamentare denuncia << un’aggressione ai danni del capogruppo del PD, Giovanni Russo, messa in atto con protervia dal sindaco e dal presidente del consiglio della città delle fabbriche >>. La polemica punta sull’ennesimo scontro durante i lavori dell’assemblea cittadina che ha visto da una parte il sindaco della città, il settantanovenne Raffaele Russo, a capo di una maggioranza di centrodestra dal 2010, e il presidente del consiglio comunale, Maurizio Caiazzo, eletto con l’Udc, e dall’altra il capogruppo consiliare del Pd, Giovanni Russo, all’opposizione insieme ad altri tre compagni di partito, Michele Tufano, Giulia Bladier e Angelo Toscano. La lite verbale si è consumata lunedì durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale. All’ordine del giorno c’era un’ordinaria discussione, poi degenerata quando il sindaco Russo ha iniziato a elencare tutta una serie di presunte gestioni clientelari del Pd quando il partito era al governo di Pomigliano (la città è stata guidata dal Pds-Ds-Pd dal 1995 al 2010 ). << Sindaco allora perché non è andato a denunciare alle autorità competenti ? >>, la replica di Giovanni Russo. A questo punto il primo cittadino ha controreplicato dicendo, tra le altre cose, che il capogruppo del Pd << come consigliere comunale vale due >>. Durante questa discussione è intervenuto anche il presidente dell’assemblea che, citando il regolamento, ha interrotto il capogruppo democrat. E’ stato il culmine della tensione. << Mi meraviglio che ti comporti così, presidente, visto che sei stato assessore proprio con il centrosinistra che governava Pomigliano >>, la stilettata del capogruppo Pd. Caiazzo avrebbe poi pronunciato una serie di frasi giudicate molto gravi dai democratici << sia sotto il profilo politico, che morale, etico e personale >>. Un giudizio stilato in un manifesto affisso sui muri della città dal gruppo consiliare del PD ma contrastato da un “contromanifesto” della maggioranza di centrodestra dal titolo “Per amore di verità”. << Il consigliere Russo – vi si legge – come morso da una tarantola, furente e fuori di sé, si è alzato e si è portato verso il banco della presidenza, come si evince dalle riprese tv, ed ha interrotto per oltre dieci volte il sindaco subendo anche un richiamo ufficiale dal presidente del consiglio, che è stato accusato dallo stesso capogruppo PD di avere atteggiamenti da camorrista. Intanto il segretario cittadino del PD, Vincenzo Romano, non ha espresso nessuna solidarietà a Giovanni Russo >>. Cosa che invece ha fatto la vice della commissione giustizia del Senato, Valeria Valente. << Ciò che è accaduto nel consiglio comunale di Pomigliano – scrive la senatrice – è un fatto grave. Il professor Giovanni Russo è stato aggredito dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale con una tale protervia che il gruppo consiliare de Pd sta decidendo di intraprendere azioni forti anche simboliche come quella di non partecipare ai lavori dell’assise cittadina. I valori di libertà, di rispetto delle istituzioni e delle diversità sono alla base del progetto che dieci anni fa abbiamo messo in campo con la fondazione del PD. Per questo davanti a questi gesti non possiamo, come partito, rimanere in silenzio. I nostri amministratori – conclude la vicepresidente del gruppo a palazzo Madama – che in molte realtà rappresentano il vero argine ai populismi e alle destre, sono la forza più importante del nostro partito e per questo vanno tutelati e difesi davanti ad attacchi violenti e pericolosi >>.



